Ex depuratore, tempi stretti per non perdere i finanziamenti

4 Settembre 2024

L’ex assessore Di Candido: «Entro fine mese l’amministrazione deve rendicontare il 30% delle spese» Ma prima vanno sgomberati gli anarchici e i senzatetto che occupano abusivamente l’area

GIULIANOVA. Lo sgombero dell'ex depuratore sembra ormai imminente, ma per i lavori di riqualificazione previsti nell'area da oltre un milione e mezzo di fondi Pnrr l'amministrazione comunale dovrà rendicontare entro fine mese il 30% delle spese. Dunque, oltre a consegnare e far partire i lavori nei prossimi giorni, la regolamentazione stringente dei fondi ministeriali prevede anche la rendicontazione di una buona parte delle spese iniziali previste. A confermarlo è l'ex assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido, mentre il sindaco Jwan Costantini e il suo vice con delega ai lavori pubblici Matteo Francioni, contattati, hanno preferito non esprimersi a riguardo. Ma la sensazione è che l'amministrazione riuscirà a muoversi per tempo facendo sgomberare l'area e avviando gli interventi.
Sui tempi stringenti la conferma arriva proprio da Di Candido. «Lo prevede la legge che disciplina il Pnrr, salvo deroghe particolari ma non credo», sottolinea l'ex amministratore, «va messo in conto comunque che il progetto esecutivo è parte delle spese da rendicontare. Ma le mie informazioni sono ferme ad aprile, all'epoca era ancora tutto in fase di lavori in corso, non ho aggiornamenti. Ci sono delle scadenze fissate per legge e una cosa è certa, cioè che salvo deroghe questi lavori devono essere chiusi entro marzo 2026, in tutta Italia». Difficile che possano esserci delle deroghe e dunque per non perdere l'importante finanziamento di un milione e 650mila euro di fondi Pnrr l'amministrazione comunale dovrà accelerare con i tempi e avviare gli interventi, rendicontando il 30% entro la fine del mese.
Sullo sgombero dell'area dell'ex depuratore, occupata abusivamente dal gruppo anarchico del "Campetto Occupato" e dove al momento alloggiano otto persone, l'amministrazione non si esprime ma i tempi stringono. Sul tema si è tenuto giorni fa un tavolo ad hoc nella Prefettura teramana. Gli interventi di riqualificazione dell'area dell'ex depuratore, affidati al Consorzio stabile del Mediterraneo di Napoli, prevedono la realizzazione di aree verdi attrezzate, piste ciclabili e pedonali, spazi per lo sport e il tempo libero e la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico dell'area. Nel frattempo il gruppo anarchico che occupa l'area continua a farsi sentire esponendo striscioni in tutta la città e ricevendo al contempo il sostegno di diversi cittadini.
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