Ex depuratore usato come stalla Denuncia dei vigili in Procura

GIULIANOVA . Finisce in Procura il caso del depuratore dismesso di Colleranesco. E’ stata la polizia municipale a segnalare al magistrato la manomissione dei sigilli, il taglio dei lucchetti e la...
GIULIANOVA . Finisce in Procura il caso del depuratore dismesso di Colleranesco. E’ stata la polizia municipale a segnalare al magistrato la manomissione dei sigilli, il taglio dei lucchetti e la rimozione delle catene utilizzati per rendere l’area inaccessibile agli estranei. Provvedimento adottato in quanto la struttura era stata utilizzata impropriamente da qualche membro della comunità rom del luogo per la custodia di alcuni cavalli.
È a tutti gli effetti un bene pubblico e così, dopo vari interventi, fu deciso di apporre dei sigilli con blocco del cancello d’ingresso. Nei giorni scorsi la sorpresa. I lucchetti sono stati segati, le catene rimosse e con esse anche i sigilli della custodia in capo al comandante della polizia municipale maggiore Roberto Iustini. Da qui la denuncia ed il ripristino dei divieti.
Dall’ispezione condotta da alcuni uomini del corpo dei vigili è risultato evidente che sul terreno di pertinenza del vecchio impianto cittadino sono state notate, oltre al fieno, tracce fresche di stallatico. La circostanza confermerebbe, come asserito da qualche cacciatore passato nei giorni scorsi da quelle parti, che l’area del vecchio depuratore di Colleranesco, a poca distanza dal deposito della Ecotedi, sia stata utilizzata ancora come ricovero per cavalli. Del resto quella zona è molto lontana dal centro abitato ed è anche difficile da raggiungere e quindi da controllare. Da qui la richiesta della polizia municipale agli uffici tecnici di abbattere i fabbricati presenti all’interno dell’area in modo da superare la tentazione di chi, a più riprese, l’ha utilizzata come stalla. (al. al.)
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