Ex fornace Catarra, c’è il progetto che prevede parcheggi pubblici

17 Dicembre 2023

La società proprietaria ha presentato un nuovo elaborato conforme all’attuale piano regolatore Indetta dal Comune la conferenza di servizi, a fine gennaio potrebbe arrivare il via libera ai lavori 

ROSETO. Dopo decenni di abbandono a breve, ovvero nei primi mesi del nuovo anno, potrebbero iniziare i lavori di demolizione e ricostruzione dell’ex fornace Catarra. È stata indetta infatti una conferenza di servizi preliminare per valutare il nuovo progetto presentato dai proprietari dell’area, la società Adriatica Spa di Grottammare (Ascoli Piceno), che nel 2004 acquisì l’area.
«L’impresa ha rinunciato a un progetto precedente, che già aveva avuto un esito favorevole», spiegano il sindaco di Roseto Mario Nugnes e l’assessore comunale all’urbanistica Gianni Mazzocchetti, «ed ha presentato un nuovo progetto in conformità alle norme vigenti dell’attuale piano regolatore generale, con un carico volumetrico minore rispetto alla precedente richiesta. Trattandosi di una zona importante, sia a livello urbanistico sia paesaggistico, abbiamo deciso, come stiamo facendo con altri progetti, di convocare in maniera preliminare la conferenza dei servizi». Se questo progetto dovesse avere esito favorevole (il responso della conferenza di servizi si saprà entro il 25 gennaio 2024) sarà prevista nell’area ex fornace anche una quota di parcheggi pubblici. «Quello della sosta delle auto è il problema principale di Roseto centro», continuano Nugnes e Mazzocchetti, «e con questo progetto saranno previsti appunto diversi parcheggi a servizio della collettività». L’attuale amministrazione, nella scorsa estate, aveva raggiunto un accordo con l’Adriatica spa per la concessione in comodato d’uso gratuito di una porzione del terreno dove insiste l’ex fornace, e l’area è stata messa a disposizione come parcheggio gratuito con circa 100 posti auto.
Per l’ex fornace Catarra nel passato, prima che la società Adriatica acquisisse l’area, si sono fatte diverse proposte: tanti anni fa ci fu una prima ipotesi di realizzare lì il nuovo liceo Saffo, poi, in una seconda fase, si era parlato anche di realizzarvi un edificio che potesse contenere gli ambulatori del vicino distretto sanitario di base, attualmente ospitato in via Adriatica. Negli ultimi anni era tornata in auge l’ipotesi Saffo, anche se l’attuale amministrazione, anche nel tavolo con la Provincia di Teramo e i rappresentanti del liceo rosetano, non ha mai parlato concretamente dell’ex fornace Catarra ma delle altre due ex fornaci, Branella e Diodoro. L’ipotesi più probabile per la sede del nuovo Saffo, a questo punto, sembra essere quella di Roseto nord, nell’ex fornace Diodoro, ma nulla in realtà è stato ancora deciso. C’è poi il consiglio di quartiere di Roseto Centro che chiede all’amministrazione una soluzione per risolvere, almeno in parte, il problema parcheggi in centro, proponendo di sfruttare l’ex fornace Branella, ovviamente a seguito di un confronto con i proprietari, per realizzare un parcheggio multipiano.
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