Ex fornace Catarra, via libera al piano di recupero dell’area

Previsti parcheggi e attività commerciali. Il presidente della commissione urbanistica Di Sante: «Concluso l’ultimo iter per la concessione edilizia, adesso aspettiamo gli interventi del privato»
ROSETO. Conclusa tutta la procedura per il piano di recupero dell’ex Fornace Catarra. «È tutto regolarmente approvato. Ora sta alla volontà dei proprietari, la Adriatica spa, cominciare a programmare l’investimento»: così dice il consigliere di maggioranza Giuseppe Di Sante, presidente della commissione consiliare di urbanistica e riqualificazione, riguardo il progetto presentato dalla Adriatica spa (proprietaria del terreno) che prevede il recupero dell'area dell'ex fornace Catarra a nord di Roseto.
Un'area abbandonata e degradata da anni, dove dovrebbe essere realizzato un nuovo complesso integrato composto da residenze, attività direzionali e servizi complementari sia commerciali che sanitari. «Hanno fatto all'epoca la richiesta per la concessione», spiega Di Sante, «e il Comune ha fatto tutti gli adempimenti urbanistici. Ora la palla passa a loro».
L'amministrazione comunale ha approvato il progetto e nel corso della primavera e dell'estate di quest'anno sono stati sistemati tutti i documenti integrativi. Iter concluso, dunque, che permette alla Adriatica di ritirare la concessione edilizia per procedere con la riqualificazione dell'area. «Non potevano ancora ritirare la concessione fino a qualche mese fa», continua Di Sante «perché non avevamo il piano commerciale approvato in consiglio, cosa che poi è stata fatta. Ma oggi è tutto a posto».
Si tratta di un'opera fondamentale per il territorio rosetano perché prevede anche la realizzazione di un ampio parcheggio con circa 600 posti auto. La cosa andrebbe a risolvere in parte il problema parcheggi, soprattutto dopo le recenti chiusure del parcheggio D'Annunzio e dell'area Castelli e in generale renderebbe l'area un centro nevralgico cittadino. Quello dell'area ex fornace Catarra è un discorso intrapreso già da diversi anni.
Nel 2004, infatti, la ditta marchigiana ha acquisito l’area, sulla quale vantava un diritto edificatorio di circa 33mila metri quadrati, e nel 2007 ha presentato un accordo di programma per l’attuazione del piano integrato di intervento. Non era, però, mai arrivato il via libera da parte del Comune e delle autorità di competenza. Questo fino al 2021, quando l'amministrazione ha finalmente dato il via libera alla realizzazione del progetto. «Da parte nostra c'è tutto l'interesse affinché si cominci entro il più breve tempo possibile», conclude il consigliere Di Sante, «ci sarebbero molti più parcheggi, e comunque parliamo sempre di uno sviluppo a livello urbanistico. Si andrebbe a rigenerare un'area degradata. Come presidente della commissione urbanistica non posso che essere s felice. Ora ci sono gli strumenti necessari per realizzare il tutto. Certo è che prima o poi decadrà il diritto di ritiro della concessione e per questo ci auguriamo che tutto cominci entro il più breve tempo possibile».
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