Ex Maltoni, l’Inps frena «L’edificio non si vende»

L’istituto previdenziale conferma l’interesse a riutilizzare l’ex colonia marina ma nonostante le manifestazioni di interesse esclude la cessione della proprietà
GIULIANOVA. Sarebbero diverse le manifestazioni di interesse per l’ex colonia marina “Rosa Maltoni” di Giulianova, non solo quella della finanziaria tedesca specializzata in immobili di prestigio. Ma tutto rischia di restare nel vuoto perché l’Inps, l’ente proprietario dell’edificio, fa sapere, inseguito alla pubblicazione del nostro articolo, di non essere intenzionato a vendere l’ex colonia marina giuliese. Nella nota inviata da Valeria Vittimberga, direttore del presidio per la valorizzazione delle strutture sociali dell’Inps, si legge che l’istituto previdenziale «non ha mai avuto contatti e men che meno ha avviato negoziati preliminari con la società specializzata in investimenti in immobili di prestigio citata nell’articolo, né con altre società interessate all’acquisto, in quanto non ha alcuna intenzione di dismettere la proprietà dell’ immobile, che è stato valutato come strategico per le politiche di welfare dell’Inps e verrà valorizzato dall’Istituto, in accordo con l’amministrazione locale, secondo la mission sociale che gli è propria e con attenzione alle necessità del territorio e ai bisogni emergenti della società italiana. Ogni eventuale coinvolgimento di partner privati nella riqualificazione del complesso avverrà previo trasparente avviso pubblico affinchè tutti i soggetti con i necessari requisiti possano manifestare il proprio interesse nelle forme di legge».
L’istituto conferma quindi l’intenzione di intervenire per la riqualificazione e il riutilizzo del complesso – qualche anno fa era stata la stessa dirigente Vittimberga, in un incontro a Giulanova con gli amministratori comunali, a parlarne– ma viene esclusa l’ipotesi della vendita. Che pure era stata ventilata qualche tempo fa dallo stesso istituto, stando almeno a quanto il sindaco il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro aveva riferito, nel maggio scorso, al presidente della Regione Luciano D’Alfonso in una lettera sulle prospettive di rilancio dell’ex colonia marina. In quella nota – di cui il Centro riferì in un articolo pubblicato nel giugno scorso – il sindaco diceva, in seguito a colloqui con dirigenti dell’istituto, che l’Inps è disposto a modulare, mediante il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati, un programma di recupero della struttura prevedendo nuove ipotesi di gestione, cogestione e diversa destinazione d’uso del complesso, nonché l’alienazione dello stesso». Un’ipotesi, quest’ultima, alla quale evidentemente l’Inps ha deciso di rinunciare.(red.te.)
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