Ex mattatoio, il Comune spera nella seconda asta

8 Settembre 2019

Il prezzo a base di gara stimato dall’agenzia delle entrate è molto alto: 4 milioni La prima vendita è prevista l’8 ottobre ma è probabile che vada deserta 

ROSETO. «L’obiettivo è vendere l’ex mattatoio, se non nella prima asta almeno nella seconda, con il ribasso del 10 per cento». A sottolinearlo, dopo la pubblicazione dell’avviso della prima asta pubblica per la vendita dell’ex mattatoio, prevista per martedì 8 ottobre con un prezzo a base di gara di 4 milioni e 50 mila euro, è il sindaco Sabatino Di Girolamo.
Il prezzo è molto alto per un’area di circa un ettaro a destinazione residenziale, ma il valore è stato stimato dall’agenzia delle entrate e dunque non era possibile proporre un prezzo diverso. Anche Di Girolamo è conscio che la prima asta potrebbe andare deserta e infatti spera almeno nella seconda per vendere un bene che permetterebbe di ripianare la rimanenza del deficit 2015, pari a un milione e 200 mila euro, e di investire la parte restante su altri interventi, ad esempio sugli asfalti. Fino a poco tempo l’alienazione dell’ex mattatoio era bloccata per una causa in corso, ma a inizio 2019 il Comune di Roseto ha vinto il contenzioso e dunque ora può essere venduto. Circa venti anni fa, infatti, un privato voleva acquisire l’area e per questo aveva versato al Comune un anticipo di 900 mila euro. Successivamente, però, aveva rinunciato all’acquisto, pretendendo di avere indietro i 900 mila euro e avviando una causa contro il Comune. Causa che è stata vinta dall’ente.
L’ex mattatoio, comunque, non è l’unico ben inserito nel piano delle alienazioni 2019/2021: subito dopo l’asta per l’ex mattatoio, presumibilmente tra almeno due mesi, partiranno altre aste. «Nel secondo step», spiega Di Girolamo, «ci saranno le aste per i parcheggi sotterranei di piazza Primo Maggio, ex-Monti, valutati 746.550 euro e per alcuni appartamenti, ovvero quello in corso Umberto a Montepagano del valore di 140 mila euro e l’appartamento di circa 100 metri quadrati, nella palazzina dell’area ex-Monti, a 249 mila euro. Inoltre ci saranno quelle per le due ex-scuole, quella di contrada Giardino a 197 mila euro e l’altra di Piane Tordino a 181 mila euro». È previsto poi anche un terzo step di aste, nel quale saranno inseriti Villa Clemente e il terreno a nord di Roseto, all’incrocio tra via Veronese e via Accolle, di circa 4 mila metri quadrati, sul quale il Comune punta molto. «È davvero appetibile», aggiunge il sindaco, zla posizione è ottima, ed è una zona tranquilla. Per Villa Clemente, invece, il discorso è più complicato: ci vorrebbe un imprenditore come Cingoli, che ha rilevato qualche anno fa Villa Paris trasformandola in una struttura bellissima, mantenendo però l’architettura base della struttura. Speriamo che ci sia qualche altro imprenditore del genere che si prenda a cuore le sorti di un edificio sempre più precario». Un altro bene sul quale il Comune punta molto, anche se fino ad ora ci sono state ben sette aste senza risultato, è il terreno delle “baracche”, sul lungomare sud di Roseto, sul quale però il sindaco, insieme alla sua maggioranza e ai dirigenti dell’ufficio tecnico, deve decidere ancora come cambiare le condizioni per la vendita: nelle ultime aste il terreno era stato diviso in due lotti, ma non è stato sufficiente, e dunque si sta pensando se compiere un’ulteriore divisione in quattro lotti. Per l’ultima baracca presente, dove c’è ancora un’attività di ristorazione, il Comune sta lavorando per trovare un’altra destinazione sul territorio.
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