Ex Menti, abbattuto il muro

Nereto, il sindaco Laurenzi: «Poteva cedere e crollare su via Neruda»
NERETO. All’ex Romeo Menti si abbatte ma non si costruisce ancora. Il muro in mattoni dello storico campo sportivo di via Veneto a Nereto è stato demolito per motivi di sicurezza. Le lesioni della costruzione mettevano a rischio l’incolumità pubblica per questo il sindaco Daniele Laurenzi ne ha ordinato l’abbattimento. «Ho dato indicazioni all'ufficio tecnico di mettere in sicurezza il muro in quanto, da un sopralluogo, ne abbiamo ravvisato la pericolosità rispetto a possibili cedimenti della parte superiore sul fronte di via Neruda», spiega, «il muro all'inizio dei lavori di riqualificazione doveva essere utilizzato quale cinta naturale per non gravare sul quadro economico nel caso in cui fosse stata predisposta una recinzione di cantiere, auspicabile ma tecnicamente possibile solo anticipando i lavori di livellamento del terreno (attualmente tenuto proprio dal basamento inferiore del muro rimasto, ndr) prospiciente lo scavo di sbancamento della platea di fondazione».
Laurenzi sottolinea un aspetto problematico. «Purtroppo la lungaggine della riqualificazione, gravata da criticità non solo tecniche ma anche politiche, oggi non ci consente più di stare con le braccia conserte vista l'urgenza della messa in sicurezza dell'area di cantiere», osserva, «in tutti questi anni fortunatamente non è successo nulla e ci è andata bene; abbiamo così evitato ulteriori pericoli, nell'attesa del riavvio delle procedure per la riqualificazione». L’iter per Il recupero dell’ex Romeo Menti, con progettazione esecutiva e finanziamenti accordati fino all’appalto aggiudicato, venne concluso tra il 2013 e il 2014, quando l’attuale sindaco era assessore. Con il cambio di giunta i lavori vennero sospesi e il progetto rivisitato, con contenziosi e lavori mai partiti. Ora la palla torna a Laurenzi. (a.d.p.)
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