Ex mercato all’ingrosso, c’è un intoppo

21 Gennaio 2015

Prima di trasformarlo in parcheggio il Comune deve accertare se è vincolato allo Zooprofilattico

TERAMO. Un intoppo burocratico va sciolto dagli uffici comunali dell’urbanistica per poter procedere con la riqualificazione dell’area del mercato all’ingrosso di Campo Boario, chiuso dal giugno 2013 dopo che la Asl ordinò la cessazione dell’attività per ragioni igienico-sanitarie. Il Comune infatti, prima di procedere e stabilire una destinazione d’uso, ha bisogno di chiarire se quell’area (già in suo possesso) è libera da vincoli oppure no. Il vincolo potrebbe essere costituito dall’inserimento di quei terreni nel pacchetto delle aree e degli immobili da mettere in vendita per poi realizzare il nuovo complesso dell’istituto zooprofilattico a Colleatterrato.

In attesa di capire il quadro economico che prevede quell’operazione, e di conseguenza la disponibilità di quel terreno nell’ambito della vecchia pianificazione, il Comune intanto fa un passo in avanti. Il consigliere di maggioranza Franco Fracassa, incaricato dal sindaco Brucchi di seguire l’iter del progetto, ha chiesto e ottenuto il dissequestro alla Asl e individuato la ditta che dovrà rimuovere le pannellature e lamiere metalliche pericolanti. L’idea che ha in animo il consigliere, una volta smantellato il capannone, è quella di realizzare un parcheggio di circa 300 posti riservato ai dipendenti dell’istituto zooprofilattico. «L’idea della creazione di un’area parcheggio», spiega Fracassa, «è fortemente condivisa dai residenti, che chiedono di decongestionare gli stalli a ridosso delle abitazioni, ma risponde anche alle necessità dell’istituto zooprofilattico».

Ora che l’area è stata dissequestrata, e in attesa di capire la destinazione d’uso, Fracassa ha intanto avviato una serie di incontri con i titolari dei vecchi banchi ortofrutticoli, che dovranno farsi carico di sgomberare l’area da alcune attrezzature di proprietà rimaste abbandonate dopo la cessazione dell’attività imposta dalla Asl. Dalla recinzione infatti sono ancora ben visibili bilance, celle frigorifere e capannini, che dovranno essere rimossi dai titolari.(m.d.t.)

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