Ex Monti, Rapagnà è pronto a chiamare in causa il Comune
ROSETO. Slitta al 24 febbraio la prima udienza del processo per il presunto abuso edilizio nell’area ex Monti. L’udienza di ieri è saltata per lo sciopero nazionale degli avvocati ed è probabile che...
ROSETO. Slitta al 24 febbraio la prima udienza del processo per il presunto abuso edilizio nell’area ex Monti. L’udienza di ieri è saltata per lo sciopero nazionale degli avvocati ed è probabile che il 24 processo inizi davanti ad un collegio diverso da quello di ieri presieduto da Franco Tetto. L’inchiesta, che ha poi portato al processo, è quella nata dalla denuncia dell’imprenditore Alberto Rapagnà. Gli imputati sono il costruttore Giovanni Lucidi, il progettista Tito Rocci, i tecnici comunali Lorenzo Patacchini, Miranda Saponaro e Mario Di Nicola, il tecnico progettista Mauro Torzolini e l’acquirente di uno degli appartamenti Paolo De Gregorio (le accuse contestate vanno dall’abuso edilizio all’abuso d’ufficio). L’imprenditore Rapagnà (rappresentato dall’avvocato Andrea Di Lisio) in udienza preliminare si è già costituito come parte civile insieme a quattro delle sue ditte e ha annunciato l’intenzione, in apertura dell’ udienza collegiale di febbraio, di chiamare in causa il Comune come responsabile civile.
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