Ex Sadam, case invendute Riqualificazione in ritardo

13 Agosto 2016

Il secondo lotto dei lavori che prevede altri negozi, appartamenti e un teatro non è ancora iniziato per il perdurare della crisi del mercato immobiliare

ROSETO. Sono passati poco meno di due anni dall’inaugurazione del primo lotto dell’ex zuccherificio Sadam, in via Trieste, ma, quello che doveva diventare uno dei quartieri più grandi della città, stenta ancora a decollare. Era il 30 ottobre 2014 quando il sindaco Francesco Mastromauro inaugurò la prima attività commerciale, il supermercato “Si con te”, aperto nel primo lotto dell’area. Gli appartamenti, invece, restano per lo più ancora invenduti e il resto dell’area è ancora allo stato grezzo.

Colpa del crollo del mercato immobiliare e degli investimenti, dovuti alla crisi economica che ha colpito il Paese negli ultimi anni. Il mercato del mattone, infatti, nell’area dell’ex Sadam come in tutte le altre parti della città, è praticamente fermo, nonostante l’amministrazione comunale abbia recentemente sbloccato anche il comparto della E2 turistica, nella zona nord della città, dando di fatto il via alla lottizzazione di un altro nuovo quartiere. L’immensa area da 55mila metri quadri dell’ex zuccherificio è stata acquistata da Nicola Di Nicola e Vittorio Beccaceci, della ditta Giulianova Skyline, che, come promesso, hanno provveduto a terminare i lavori inerenti il primo lotto. Poche settimane fa, accanto al supermercato, si è spostata anche la filiale giuliese di Acqua e Sapone, che prima si trovava 300 metri più a nord in via Trieste, e questo ha contribuito ad animare ulteriormente la zona. Secondo i progetti dell’impresa, la vendita degli appartamenti del primo lotto avrebbe permesso di iniziare con la costruzione del secondo, grazie appunto alla liquidità fornita dalla vendita degli appartamenti. I lavori di riqualificazione dell’area erano iniziati nell’ottobre 2012 e, secondo le stime iniziali, sarebbero dovuti durare 4 anni, ma i tempi potrebbero allungarsi. Il progetto prevede la realizzazione di appartamenti, negozi, parcheggi, aree verdi, uffici e un teatro. Quest’ultimo sarà costruito al posto dell’ex fabbrica, ristrutturando l’edificio fatiscente, e sarà a disposizione dell’amministrazione comunale 20 giorni l’anno. Inoltre, nel nuovo quartiere si dovrebbero realizzare piste ciclabili e un collegamento visivo tra la nuova piazza di 7mila metri quadri e il lungomare, all’altezza dell’anfiteatro, con la riqualificazione di via Sardegna. Il tutto, ovviamente, crisi permettendo.

Margherita Totaro

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