Ex Sadam, si farà l’incontro pubblico

7 Settembre 2018

Il sindaco dice sì ai comitati di quartiere e annuncia anche la volontà di coinvolgere commissione urbanistica e consiglio

GIULIANOVA. Nei prossimi giorni il sindaco convocherà un incontro pubblico sull’ex Sadam, così come richiesto dai comitati di quartiere, ma sul futuro dell’area non ci sono decisioni da assumere, ribadisce il primo cittadino, perché tutto è già stato deciso più di otto anni fa dall’allora consiglio comunale. «Nei prossimi giorni convocherò un incontro pubblico sull'area ex Sadam attraverso il regolamento comunale sulla democrazia partecipativa approvato insieme con l'istituzione dei comitati di quartiere», si legge in una nota di Francesco Mastromauro, «una decisione certamente sollecitata dalla richiesta dei due presidenti dei comitati di Lido e Annunziata, che ringrazio», dice ancora il sindaco, «ma che avevo già maturato e comunque conforme alla mia volontà di illustrare come è stata ottenuta, grazie al nostro impegno, la riqualificazione di un'area di circa 8 ettari abbandonata per decenni».
Il sindaco insiste sul fatto che non c’è più nulla da decidere sul futuro dell’area ma nel frattempo offre una sponda al presidente della commissione urbanistica Gabriele Filipponi che l’8 agosto, il giorno seguente all’incontro con la proprietà, aveva richiesto la riunione dell’organismo per portare a conoscenza di tutti i rappresentanti dei gruppi consigliari le scelte di rimodulazione del progetto. «Oggi non si tratta di 'discutere, decidere o scegliere' nulla sul futuro di quel pezzo di città», aggiunge Mastromauro, «perché il dibattito si è già sviluppato in città a partire dall'inizio degli anni 2000 e la conseguente decisione è stata già assunta dagli organismi democratici a ciò deputati, da ultimo con delibera del consiglio comunale del giugno 2010. Si tratta solo di valutare ed eventualmente approvare, quando gli uffici avranno completato l'iter tecnico preliminare e previo esame che porterò all'attenzione della commissione urbanistica e quindi del consiglio comunale, una "variante migliorativa" per la città che riguarda i lotti ancora da realizzare del piano di recupero ex Sadam approvato definitivamente». Filipponi si dice soddisfatto e accoglie con favore la decisione di portare all’attenzione dei cittadini i particolari del progetto così come la volontà del sindaco di coinvolgere tutti gli organismi istituzionali preposti nel percorso di valutazione della richiesta di variante. Nella nota Mastromauro ribadisce che la proprietà ha deciso di rinunciare a costruire il palazzo di 47 piani e che per motivi legati alla sicurezza il vecchio edificio industriale dovrà essere abbattuto e ricostruito secondo le più recenti norme antisismiche. Ma rimangono la costruzione di un teatro da 450 posti, la piazza di 4.800 metri quadrati fronte teatro, un locale di 150 metri dove ubicare la farmacia comunale, oltre alla riqualificazione di via Trieste e via Sardegna con i 790mila euro di plusvalore che la proprietà deve versare al Comune.
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