Ex vigile a processo per calunnia a Pace

Sant’Omero, il comandante della polizia municipale lo aveva denunciato dopo un controllo
SANT’OMERO. Dipendente del Comune di Sant’Omero rinviato a giudizio per calunnia. Lo ha deciso il gup Roberto Veneziano che, al termine dell’udienza preliminare di ieri mattina, ha fissato il processo a suo carico per il prossimo sette febbraio.
La vicenda vede coinvolto come parte lesa il comandante della polizia locale Vito Rocco Pace (rappresentato dall’avvocato Francesco Nucera in sostituzione di Paolo Cesaroni) che si è costituito parte civile.
La storia che ha portato all’instaurazione del contenzioso inizia nel 2009 quando l’ufficiale della polizia locale ed il collega durante un controllo per il pascolo di gregge denunciarono il pastore per minacce a pubblico ufficiale. L’allevatore venne però assolto perché l’allora agente (oggi alle dipendenze del Comune con un altro incarico) ritrattò dicendo che quanto sostenuto nella denuncia non rispondeva a verità.
Nel frattempo, lo stesso vigile urbano denunciò il comandante per calunnia alla guardia di finanza. La posizione di Pace venne archiviata avendo potuto dimostrare la correttezza dell’operato e la fondatezza di quanto contenuto negli atti di polizia ed il tenente denunciò a sua volta l’ex collega, per calunnia.
Ieri mattina il pubblico ministero d’udienza Stefano Giovagnoni (il titolare del fascicolo è Davide Rosati), ha sostenuto la presunta responsabilità del vigile per cui ha chiesto al gip il rinvio a giudizio per calunnia.
Il giudice ha accolto l’istanza disponendo il rinvio a giudizio del dipendente del Comune di Sant’Omero. Un’altra battaglia vinta, fra le tante sostenute da Pace contro il Comune di Sant’Omero che alla fine lo licenziò, è stata notificata all’amministrazione civica qualche giorno fa. Il giudice del lavoro ha infatti cancellato la sospensione di sei mesi dal lavoro inflitta al tenente Pace all’epoca dell’amministrazione guidata da Pompizi.
Questo provvedimento di ordine disciplinare ed i precedenti portarono al licenziamento dell’ufficiale di polizia locale poi reintegrato nel posto di lavoro.
Con la cancellazione della sanzione a carico di Pace da parte del giudice, il Comune di Sant’Omero (condannato alle spese) deve restituirgli circa quattro anni di stipendio per un ammontare lordo che supera i 120mila euro. Soldi che l’amministrazione comunale dovrà riconoscere come debito fuori bilancio visto che la voce di spesa venne cancellata negli esercizi finanziari successivi al licenziamento e che oggi pagherà rateizzando. Con l’ultimo provvedimento di cancellazione emesso dal giudice del lavoro, il comandante Vito Rocco Pace ha concluso la serie di ricorsi. Gli resta l’ultimo per calunnia contro il suo ex collega di ufficio.
Alex De Palo
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