Exploit di radioterapia: un paziente su tre arriva da fuori

TERAMO. Confortanti i dati di attività del primo trimestre del 2015 per la Radioterapia del "Mazzini": su 115 pazienti trattati, ben il 30% arriva da fuori provincia e fuori regione, attratto dalle...
TERAMO. Confortanti i dati di attività del primo trimestre del 2015 per la Radioterapia del "Mazzini": su 115 pazienti trattati, ben il 30% arriva da fuori provincia e fuori regione, attratto dalle enormi potenzialità del nuovo acceleratore lineare. «Inoltre, una lettura attenta dei dati statistici, ci restituisce un quadro che vede rientrare a Teramo anche i pazienti che - purtroppo - erano stati inviati ad altri ospedali per potersi avvalere di radioterapie di ultima generazione (il numero si attestava intorno al 15% del totale)», fa notare un comunicato della Asl, «nel complesso, quindi, tra mobilità attiva e recupero di quella passiva, i dati del trimestre gennaio-marzo 2015, indicano una forte accelerazione dell'attività del servizio e, soprattutto, un'attrattività importante nei confronti dell'utenza, anche non teramana».
«E' il segno che gli investimenti che la direzione generale della Asl ha fatto sulla Radioterapia, stanno dando i loro frutti», dichiara Carlo D'Ugo, direttore del reparto, «nuove e straordinarie macchine, personale altamente specializzato e organizzazione rigorosa ci stanno consentendo di recuperare, in poco tempo, pazienti e lustro».Un risultato che fa ben sperare il manager Roberto Fagnano: «non è facile trovare gli strumenti per combattere il fenomeno dei pazienti che preferiscono andare a curarsi fuori (o che addirittura ci vengono mandati dagli stessi nostri medici), ma certo offrire servizi sanitari di qualità, con apparecchiature nuove e personale qualificato, paga sempre. Ritengo che un grande passo in avanti, a riguardo, possa essere fatto organizzando percorsi strutturati che consentano ai malati oncologici di non restare mai soli. Dalla diagnosi al trattamento, fino alla gestione quotidiana della patologia, anche dal punto di vista burocratico, la sanità teramana - presto - li accompagnerà».

