Fa invasione di campo e viene arrestato

Tifoso della Santegidiese scavalca la recinzione per festeggiare la squadra e oppone resistenza ai carabinieri
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. L’eccesso di tifo è costato l’arresto ad un 53enne di Corropoli ma domiciliato a Sant’Egidio alla Vibrata che domenica scorsa, durante la partita di Promozione fra la Nuova Santegidiese e il Tossicia, per stare più vicino alla squadra di casa aveva raggiunto la panchina giallorossa scavalcando la recinzione. Per la legge, costituisce invasione di campo ed è quindi un reato che prevede l’arresto.Un anno fa la Cassazione aveva sancito che invadere il campo costituisce reato, confermando le condanne per sei ultrà del Lecce per fatti del lontano 2013. Per fortuna, il gesto di Luigino Rulli non ha prodotto l’interruzione del match. Se fosse accaduto, all’incontenibile supporter santegidiese sarebbe stata contestata un’accusa ben più pesante. La sua presenza in campo non era giustificata, tanto che dalla panchina – a cui inizialmente aveva chiesto di poter restare – era giunto l’invito all’uomo ad andarsene. Nel frattempo erano stati chiamati i carabinieri che stavano svolgendo il servizio d’ordine al campo sportivo. I militari gli stavano chiedendo conto del gesto quando, al secondo gol giunto al 31’ del secondo tempo, è riamsto in campo a festeggiare, resistendo – secondo le accuse – agli uomini dell’Arma che lo stavano controllando per cui Rulli è stato arrestato con l’accusa di invasione di campo e resistenza a pubblico ufficiale. Il giudice Franco Tetto, ieri, durante l’udienza ha convalidato l’arresto dell’uomo disponendo di rimetterlo in libertà con l’obbligo di firma quattro volte a settimana. Nel frattempo, i carabinieri hanno avanzato la richiesta di applicazione del Daspo nei suoi confronti che, se venisse accettato, porterebbe ad allungare la lista degli oltre trenta divieti già applicati diversi mesi fa ad alcuni tifosi della Santegidiese. Va precisato, che la gara di domenica scorsa si è svolta regolarmente e che le tifoserie hanno assunto un comportamento corretto durante tutta la partita ed anche dopo, per cui l’invasione di campo che è valsa l’arresto del 53enne è stato un episodio circoscritto che non ha causato problemi al regolare svolgimento della gara.
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