Fa paura il viadotto sul Vomano

27 Novembre 2017

La struttura è deteriorata, ma Autostrade per l’Italia rassicura: «È stabile»

ROSETO. Ferri che fuoriescono dal cemento ed evidenti segni di deterioramento. È il viadotto dell’autostrada A14 tra il Comune di Roseto e quello di Atri, sopra il fiume Vomano. La zona è frequentata da molti pescatori e uno di loro ha notato dei massi a ridosso del fiume. «Quando li ho visti non sapevo bene cosa fossero», dice, «poi mi sono avvicinato e ho notato che erano pezzi del ponte dell’autostrada. Ora non ci sono più perché la piena del fiume li ha portati via, c’è solo qualche residuo che ho fotografato». L’autostrada A14 fu costruita, in questo tratto, nel 1969. Negli anni la società “Autostrade per l’Italia”, che la gestisce, sostiene di aver effettuato lavori per il miglioramento della struttura e precisa che «l'opera è monitorata con sopralluoghi a cadenza trimestrale da una società di ingegneria che certifica lo stato di conservazione garantendone la piena funzionalità statica. Nel caso specifico, quanto evidenziato si riferisce a situazioni di ammaloramenti localizzati per i quali è già previsto un intervento conservativo nell' ambito dei programmi di manutenzione ordinaria della Direzione 7° tronco di Pescara, di Autostrade per l'Italia». I tecnici di Autostrade per l’Italia spiegano, inoltre, che «le immagini non raccontano nulla in riferimento alla stabilità e alla sicurezza del viadotto, e non ci sono problemi. Si tratta di un qualcosa di superficiale». Qualche giorno fa in quel tratto c’è stata l’esondazione del fiume Vomano e, secondo Autostrade per l’Italia, è stato proprio il fiume a portare lì quei massi. «I calcinacci nella foto non sono pezzi del ponte dell’autostrada», sostengono i tecnici, «ma sicuramente residui che il fiume si trascina dietro da monte. Rassicuriamo i cittadini e gli automobilisti che quel ponte è stabile».
Luca Venanzi
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