Fa tre vaccini all’estero: gli negano il Green pass

13 Ottobre 2021

MARTINSICURO. «Da oltre un mese mi sto battendo per avere il Green pass e non trovo la strada per averlo. Mi sono rivolto a diverse Asl che si rimbalzano le competenze senza nessuna risposta». Questa...

MARTINSICURO. «Da oltre un mese mi sto battendo per avere il Green pass e non trovo la strada per averlo. Mi sono rivolto a diverse Asl che si rimbalzano le competenze senza nessuna risposta». Questa la storia che racconta al Centro Costantino Di Pumpo di Martinsicuro, che per un periodo è stato a Santo Domingo dove ha fatto tre vaccinazioni, due con il vaccino cinese Sinovac e una terza con Pfizer il 7 luglio. «Tornato in Italia», dice Di Pumpo, «ho chiesto la certificazione verde e qui sono iniziati i problemi. Mi è stato detto che per avere il Green pass avrei dovuto fare un’altra dose di vaccino. Sono andato dal mio medico che mi ha fortemente sconsigliato un’altra dose. Ho fatto anche le analisi per verificare gli anticorpi: il risultato è che ho oltre 2mila anticorpi. Ho chiamato diverse Asl più volte per avere una risposta, che è stata sempre la stessa: “Devi fare un’altra dose di vaccino per ottenere la certificazione”. In poche parole devo mettere a rischio la mia incolumità per ottenere la certificazione verde, senza la quale la mia libertà è fortemente condizionata. La mia vita è divenuta un tampone continuo. Eppure il vaccino Sinovac è autorizzato dall’Organizzazione mondiale della sanità, che lo ritiene sicuro ed efficace, ed è usato da molti Paesi nel mondo, ma in Italia sembra non essere riconosciuto. Non so più cosa fare, a quale santo appellarmi per quello che credo essere un diritto, eppure sono una persona che ha sempre creduto nei vaccini. Forse era meglio non farlo».
Sandro Di Stanislao
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