Fabbrica a fuoco, incubo nube tossica

30 Marzo 2016

Incendio alla Italpannelli. Sindaci e prefetti: «Tenete chiuse le finestre». Strade bloccate, aperta un’inchiesta

ANCARANO. E’ una colonna di fumo denso e nero che avvolge strade e case a far materializzare l’incubo di una nube tossica al confine tra Teramo e Ascoli. Parte da qui la cronaca del vasto incendio che tra le 13 e le 14 di ieri divampa alla Italpannelli di Ancarano, azienda specializzata nella progettazione e produzione di pannelli di tutti i generi, soprattutto isolanti.

Nello stabilimento sulla Bonifica del Tronto con 180 dipendenti si lavorano vari materiali, tra cui numerosi tipi di resine e il poliuretano, materiale plastico. Ed è proprio la presenza di questo a far scattare l’emergenza ambientale che catapulta nella zona decine di vigili del fuoco arrivati da Teramo, Ascoli, Pescara e L’Aquila, tecnici dell’Arta chiamati ad accertare la tossicità di quella nube che il vento spinge soprattutto verso l’Ascolano. Nel frattempo sindaci e prefetti, sia quello di Teramo sia quello di Ascoli, invitano anche attraverso i social i cittadini a tenere porte e finestre chiuse, mentre la polizia stradale blocca il traffico sulla superstrada Ascoli-Mare e sulla Bonifica del Tronto perchè la colonna di fumo rende difficile la viabilità. La Italpannelli viene sgomberata (fortunamente non si registra nessun ferito) e vengono evacuate anche le fabbriche circostanti: i vigili del fuoco lavorano ore prima di poter circoscrivere le fiamme che divorano buona parte della fabbrica e che, da una prima e ancora molto parziale ricostruzione, potrebbero essere state originate anche dalle scintille di una fiamma ossidrica che alcuni operai stavano usando sul tetto di uno dei capannoni. Ma, per ora, questa è solo una ipotesi. A chiarire le cause ci penserà l’inchiesta del sostituto procuratore di turno Stefano Giovagnoni che ha aperto un fascicolo contro ignoti e che ha sequestrato tutta l’area dello stabilimento.

Per ora c’è da gestire un’emergenza ambientale che interessa un territorio molto vasto e che nel tardo pomeriggio viene esaminata nel corso della lunga riunione che si svolge nel municipio di Ancarano e a cui partecipano il prefetto di Teramo Valter Crudo e quello di Ascoli Gaziella Patrizi. Che al termine del vertice, in una nota congiunta, scrivono «che l’incendio è sotto controllo». In serata rientra l’emergenza per due famiglie che rischiavano lo sgombero e il sindaco di Ancarano Angelo Panichi chiude al traffico via Massoni e il tratto di strada provinciale 1 fino al confine con Controguerra.

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