Facciolini: «Potrei dimettermi»

5 Marzo 2019

Montorio, dopo gli attacchi della minoranza il sindaco replica con una lettera aperta piena di livore

MONTORIO. «Non è escluso che con tutta calma – quella che occorre – rimetterò le mie dimissioni, nonostante la mia maggioranza (quel che resta di essa) si opponga energicamente». È il passaggio più significativo di una lunga lettera aperta ai cittadini diffusa dal sindaco di Montorio Ennio Facciolini per rispondere agli ultimi attacchi dei consiglieri di opposizione Andrea Guizzetti e Marco Citerei, i quali gli hanno ripetutamente chiesto di dimettersi visto non può contare più su una solida maggioranza e di conseguenza l’amministrazione è paralizzata. Una risposta stizzita, con attacchi anche personali oltre che politici, nei confronti dei due consiglieri «divisi fuori e coesi sui banchi della minoranza», si legge nella lettera, «dove si oppongono con molta superficialità e incompetenza all’insediamento del centro di raccolta Mote», riferendosi all’impianto di trattamento dei rifiuti bocciato in consiglio comunale anche da esponenti della maggioranza o che ne facevano parte.
«Consigliere Citerei», scrive Facciolini, «dopo la terza volta che mi dice che io non devo sedere sulla poltrona di sindaco, è giusto che le risponda che nella mia vita questa è la prima scrivania che non ho acquistato ma conquistato. E le assicuro di averne acquistate a decine per i miei collaboratori! Le ricordo che ci sono state delle libere elezioni che lei ha perso e io ho vinto. Questa si chiama democrazia. Consigliere Guizzetti, lei mi invita a rassegnare le dimissioni ormai da 8 mesi, incurante del danno che un ulteriore commissariamento arrecherebbe al nostro paese. Lei che vince sempre, anche quando arriva ultimo, lei che non dice più di tanto e meno di poco ma che è sempre pronto a cogliere l’attimo, la chiamano “il politico dai mille volti”. Ora che la sto conoscendo capisco meglio». Poi il passaggio sulle possibili dimissioni, anche se, precisa il sindaco, «per il momento, resto a lavorare per il bene del mio paese, del nostro paese». In ogni caso la decisione di dimettersi – aggiunge, riferendosi a Guizzetti – «sarà una mia libera scelta, che in caso motiverò e organizzerò, al contrario di quanto è accaduto a lei buttato fuori, con la sua boria da vicesindaco, dai suoi consiglieri di maggioranza». Facciolini ne ha anche per gli ex esponenti della maggioranza Alessia Nori e Giancarlo Di Marcantonio, che a loro volta hanno chiesto le sue dimissioni, ai quali dice: «Ognuno si prenda le proprie responsabilità. Anche i vostri pupari».
Immediata la replica dei due esponenti di minoranza. «Più che una lettera aperta», dice Guzzetti, «quella del sindaco appare l’ultimo tentativo di cercare una via d’uscita mentre la barca affonda. Come sempre il primo cittadino, con astio e livore, scende sul personale contro di me e altri membri dell’opposizione, segnale inequivocabile che non ha argomentazioni reali per controbattere alle nostre accuse».
Citerei parla di «comunicato delirante» e di un sindaco che «in uno stato di confusione politica, non riesce a discernere la differenza tra ruolo di maggioranza e quello di minoranza. La prima dovrebbe governare un paese, ma non lo sta facendo, mentre la seconda funge da controllore e stimolatore per la maggioranza». Poi Citerei, rivolgendosi direttamente a Facciolini, afferma: «E’ opportuno concludere che la politica non è rancore, come si evince dal comunicato stampa, ma è un ragionamento sui fatti, come più volte le è stato detto, ma sembra chiaro che lei non sappia o non abbia la volontà di recepire. E’ per questo che chiediamo di liberare il paese da questo incubo della follia, consigliando di non riflettere oltre». (red.te.)