Fadini e Palacastrum ai privati

2 Agosto 2015

Già pronto il bando per lo stadio, ad esterni anche la gestione del mercato ittico

GIULIANOVA. Lo stadio comunale “Rubens Fadini” sarà dato in gestione, come negli scorsi due anni, a una società esterna ma, per la stagione sportiva 2015/2016 la società che si aggiudicherà il bando dovrà farsi carico delle bollette e, al momento della stipula del contratto, versare una cauzione all’amministrazione comunale.

Quest’ultima decisione, in particolare, è stata presa al termine della stagione sportiva precedente dopo la mancata cura del manto erboso da parte della società calcistica uscente e di cui si è dovuto occupare, in via straordinaria, la Giulianova patrimonio. È il terzo anno che gli impianti comunali (stessa cosa verrà fatta per il Castrum) vengono dati in gestione ed è molto probabile che, come l’anno scorso, la nuova società Città di Giulianova se ne aggiudichi la gestione. L’amministrazione, invece, si farà carico solo della manutenzione straordinaria. «La prima cosa che verrà fatta», ha spiegato Pierangelo Guidobaldi, assessore allo sport, «sarà fare la voltura delle utenze, che saranno intestate alla società. Il Comune non può più permettersi di pagare le spese di gestione che, lo scorso anno, si aggiravano sui 10mila euro».

Così come gli impianti sportivi, le prossime strutture ad essere esternalizzate saranno il palazzetto dello sport Palacastrum e il mercato ittico. Per il palazzetto, infatti, ha spiegato Guidobaldi, nell’ultimo anno l’amministrazione ha incamerato solo 10mila euro a fronte dei 90mila di spesa. L’esternalizzazione del Palasport, fortemente voluta da Forza Italia, ha già fatto un primo passaggio in commissione sport, presieduta da Valentina Di Giulio, e ne farà un altro in attesa dell’approvazione definitiva in consiglio comunale. Già la scorsa estate Guidobaldi aveva fatto questa proposta, suggerendo anche alle associazioni che ne usufruivano di consorziarsi per prenderne la gestione. Le associazioni, invece, si sono opposte, pretendendo s un nuovo regolamento. Ma le finanze comunali (sono stati tagliati 2,6 milioni di euro dal bilancio) non permettono più simili costi. (m.t.)

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