Fagnano presenta due primari Altri sei arriveranno a breve

Di Egidio nominato a capo della radiologia e Taraschi alla guida della rianimazione cardiochirurgica Il manager è soddisfatto: «Bilancio 2014 chiuso con un piccolo utile nonostante i due milioni di tagli»
TERAMO. La presentazione dei due “nuovi” primari è stata l’occasione per fare il punto su alcune questioni importanti per la sanità teramana. Il direttore generale Roberto Fagnano ha annunciato che è stato completato il bilancio consuntivo 2014. Il totale dei ricavi è stato di 596.559.292 euro, il totale dei costi 596.494.652. C’è stato dunque un utile di esercizio, di 64.640 euro. Cifre che, dette così, vogliono dire poco. Ma è esplicativa una frase di Fagnano: «Siamo riusciti a fare un piccolo utile», osserva, «nonostante nel 2014 la Regione abbia dato due milioni in meno rispetto al 2013. Mentre le altre Asl sono state aiutate via facendo – con attribuzioni dei ricavi date in corsa – e noi no, abbiamo chiuso in maniera virtuosa».
Al di là della piccola nota polemica, Fagnano “pensa positivo”. «Oggi inizia una fase che vuol ribadire la volontà di puntare sulle persone e su persone di qualità. La nomina di Francesco Taraschi a primario della rianimazione cardiochirurgica ribadisce la ferma volontà di far rimanere la cardiochirurgia a Teramo». Fagnano non lo dice, ma si è riaccesa la competizione con la cardiochirurgia di Chieti, riguardo all’eventualità che la Regione debba fare una scelta fra le due. Fagnano dà poi un bentornato a Vincenzo Di Egidio, che per un paio d’anni è stato primario radiologo a Pescara e ora ha scelto di tornare a Teramo.
Taraschi esordisce ricordando di venire dalla scuola di Gianni Clementi, uno dei fondatori della rianimazione cardiochirurgica teramana, e non solo. Parla di «un tipo di lavoro esposto, in cui è basilare la tecnologia» e di un reparto che non ha grosse necessità, se non di personale medico e infermieristico. E presto avremo altri due anestesisti e un cardiochirurgo in più». Taraschi conosce bene la struttura: ci lavora da anni e dal 2012 ne è responsabile “facente funzione”.
Di Egidio ricorda «la tradizione culturale importante in cui affonda le radici l’ospedale di Teramo» e anche in particolare la radiologia. Suo zio Mario, di cui ora ha raccolto il testimone «fece installare a Teramo nel 1977, una Tac, la terza in Italia dopo Roma e Milano». Una tradizione di innovazione che, per la sua branca, Di Egidio vuol proseguire. Non a caso il reparto di radiologia interventistica del Mazzini, da lui fondato anni fa, prima della parentesi pescarese, è ai primi posti in Italia per il trattamento dell’ictus tramite trombolisi.
Fagnano annuncia l’arrivo di altri primari: il più imminente sarà quello di neurologia e stroke unit: i colloqui si terranno i 9 giugno. Sono in scadenza i termini per la presentazione delle domande per gli avvisi per i primariati di: servizio di tutela della salute nei luoghi di lavoro; servizio di igiene e sanità pubblica; servizio di igiene produzione e trasformazione degli alimenti di origine animale; radiodiagnostica.
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