Fagnano sta per nominare otto primari

È uno degli ultimi atti del direttore generale che a settembre andrà in Regione. In arrivo anche sei capi dipartimento
TERAMO. Nomina porta nomina. Roberto Fagnano, direttore generale della Asl con le valigie quasi pronte perchè nominato a capo del dipartimento salute della Regione appena due giorni fa, si appresta a nominare otto primari e sei capi dipartimento.
Il manager sarà ancora a capo della Asl teramana per qualche giorno: pensa di firmare il contratto per il nuovo incarico dal 1° o dal 15 di settembre. E nel frattempo sta sistemando alcune cose lasciate in sospeso, una di queste è la nomina di otto primari. In molti casi i concorsi sono stati espletati a febbraio e, soprattutto negli ospedali periferici, il ritardo era visto con sospetto: si temeva un ridimensionamento delle unità operative complesse senza un titolare effettivo.
E invece ora le nomine arrivano, subito dopo Ferragosto. «Abbiamo tardato perchè fra osservazioni, ricorsi e opposizioni abbiamo dovuto riesaminare e approfondire le procedure svolte», spiega il direttore generale, «ma ora il quadro è chiaro e posso procedere alle nomine». Fagnano anticipa anche chi saranno i primari, visto che per legge lui può scegliere liberamente nella terna di nomi – dal punteggio più alto al più basso – fornitigli dalla commissione per ogni concorso. «Voglio dare un segnale di massima trasparenza e quindi la nomina sarà dei primi scelti dalla commissione di esterni sorteggiata».
I nomi, sebbene non ci sia ancora l’ufficialità, sono presto detti. Il direttore dell’unità operativa complessa di ortopedia di Atri sarà Fabrizio Fascione, mentre quello di Chirurgia, sempre ad Atri, sarà Edoardo Liberatore.
A dirigere l’Ostetricia e ginecologia di Sant’Omero sarà invece Alessandro Santarelli. La farmaceutica territoriale sarà ufficialmente affidata a Ilenia Senesi. La Nefrologia e dialisi di Teramo sarà nelle mani di Luigi Amoroso, a dirigere il 118 viene confermato Silvio Santicchia. Il direttore dell’unità operativa complessa di medicina sarà Francesco Delle Monache mentre quello della Medicina penitenziaria sarà Massimo Forlini. In alcuni casi si tratta di conferme di “facenti funzione” o di responsabili di unità che solo recentemente sono diventate “complesse”, come il 118 o la Medicina penitenziaria. In altri casi si tratta di ribaltoni, come per la Ginecologia di Sant’Omero, da tempo affidata a Fabio Benucci, arrivato secondo al concorso, “superato” dal ginecologo di Chieti Santarelli. Tutti entreranno in servizio nel ruolo da primario a fine settembre.
Oltre ai primari, Fagnano procederà alla nomina di sei capi dipartimento, prevista a febbraio, ma slittata vista la concomitanza con l’ingresso della nuova giunta regionale. «Sono nomine che faccio non come atto di scortesia nei confronti del prossimo direttore, ma che sono frutto di vicende e procedure del passato», fa notare il direttore generale, «anche per evitare che passi altro tempo visto il “vuoto” determinato dal periodo di successione». Fagnano sarà per il momento sostituito dal direttore amministrativo Maurizio Di Giosia. La nomina del nuovo direttore generale non avverrà prima della fine dell’anno, se tutto va bene. E fra i più “papabili” c’è proprio lo stesso Di Giosia.
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