Faiano, la targa per i caduti ripristinata grazie agli alpini

26 Ottobre 2022

MONTORIO AL VOMANO. Ripartire tra le macerie dalla deposizione della targa ai caduti delle due guerre mondiali in uno dei pochi stabili non crollato, l'unico del centro storico, la chiesa, come...

MONTORIO AL VOMANO. Ripartire tra le macerie dalla deposizione della targa ai caduti delle due guerre mondiali in uno dei pochi stabili non crollato, l'unico del centro storico, la chiesa, come segnale di speranza per la rinascita del borgo. È l’iniziativa promossa dalla sezione alpini di Montorio e dai residenti, tutti sfollati nelle casette di legno, della frazione montoriese di Faiano, la più colpita e completamente distrutta dagli eventi sismici, che fino al 6 aprile 2009 contava 150 abitanti e oggi ne ha solo 18. La lapide con i nomi dei compaesani morti e dispersi in guerra era stata danneggiata e poi distrutta con la demolizione da parte del Genio militare dell’abitazione resa inagibile dal sisma che la accoglieva in un muro esterno dal 1994. Da qui l’idea di ricollocare la targa per ricordare e celebrare i soldati periti e di farlo a pochi giorni dall’anniversario del sisma del 30 ottobre 2016, proprio per dare un input a una ricostruzione che è completamente ferma nel piccolo paese. Una giornata che ha coinvolto tutta la comunità. «La nostra speranza è che dopo 13 anni la ricostruzione possa finalmente partire, non ci arrendiamo e ripartiamo dai nostri caduti con il grande desiderio di ritornare presto nelle nostre case», ha detto il residente Carlo Ricci. «Oggi lanciamo un piccolo segnale di ripartenza per la vita sociale della collettività di tutto il nostro comune, ma soprattutto di Faiano», ha aggiunto il capogruppo alpini Rocco De Angelis. (a.d.f.)
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