Fallimenti, scarcerato il commercialista

Accolta l’istanza della difesa e revocati i domiciliari a Massimo Dell’Orletta. Il figlio era già libero
TERAMO. Il giudice accoglie l’istanza della difesa e rimette in libertà il 65enne commercialista Massimo Dell’Orletta, da ottobre ai domiciliari nell’ambito di una maxi inchiesta sui fallimenti. Il giudice Roberto Veneziano ha accolto l’istanza di revoca presentata dall’avvocato Fabrizio Acronzio, il legale che assiste il commercialista.
Dell’Orletta, insieme al figlio 38enne Daniele che è tornato in libertà nei mesi scorsi dopo essere stato anche lui ai domiciliari, è indagato per peculato, autoriciclaggio e interesse privato negli atti di un fallimento. Accuse che la Procura (pm titolari del fascicolo Silvia Scamurra e Stefano Giovagnoni) contesta anche al figlio chiedendo per entrambi il rinvio a giudizio. Al centro dell’inchiesta sono finite operazioni attuate dal commercialista nella sua veste di curatore fallimentare o commissario giudiziale nell'ambito di procedure fallimentari. In particolare, sempre secondo l’accusa della Procura tutta da dimostrare, sarebbe emerso che il professionista, avvalendosi di società costituite ad hoc in Italia e all'estero, riconducibili a lui e al figlio, avrebbe acquistato, proprio nell'ambito delle procedure fallimentari, crediti deteriorati e poi, in virtù della propria posizione di curatore, avrebbe provveduto, mediante una nuova ripartizione dell'attivo fallimentare, ad assegnare agli stessi crediti un maggiore valore economico incassando così, tramite queste società, consistenti somme di denaro. Nei mesi scorsi il tribunale del Riesame di Teramo ha ridotto l’entità del sequestro preventivo a carico dei Dell’Orletta da due milioni a 526mila euro.(d.p.)

