False addette del gas le rubano 50mila euro

13 Agosto 2016

Anziana raggirata nella sua casa di via Cadorna: una donna la distrae, altre due aprono la cassaforte e rubano oro e contanti

TERAMO. Erano più o meno le 19,30 di giovedì quando nell’abitazione di via Cadorna ha suonato una donna ben vestita che si è presentata come un funzionario della società che distribuisce il gas. L’anziana che le ha aperto. R.R. di 85 anni l’ha fatta entrare.

La pseudo addetta della società del g as le ha detto che doveva fare delle verifiche urgenti sul contatore, per capire se non ci fossero problemi nell’erogazione. Così la donna ha distratto l’anziana che l’ha portata vicino al contatore. E mentre le due parlavano, sono entrati dalla porta lasciata aperta altri due uomini che si sono spacciati per tecnici.

Fra tanta confusione R.R. è stata imbambolata e non si è accorta che i due sono andati in camera da letto e hanno scoperto dov’era la cassaforte. L’anziana, peraltro, ingenuamente custodiva la chiave della cassetta di sicurezza proprio sul comò. Di conseguenza per i due ladri il gioco è stato facilissimo: l’hanno aperta e hanno messo in una borsa mille euro in contanti e oro, gioielli e un orologio per un valore di almeno 50mila euro.

Finita l’operazione, durata pochissimi minuti, mentre la donna intratteneva in chiacchiere l’85enne, che vive da sola perchè vedova, i due si sono ripresentati all’ingresso dell’appartamento e hanno fatto cenno alla complice. In breve i tre si sono congedati e sono andati via. Sono fuggiti facendo perdere le proprie tracce in un batter d’occhio.

L’anziana, chiuso il portoncino d’ingresso, è andata in camera da letto e ha scoperto che la cassaforte era aperta e completamente vuota. Spaventata, ha chiamato i carabinieri, che sono arrivati in breve tempo.

Ovviamente dei ladri nessuna traccia. Sono state però rilevate le impronte digitali, che magari forniranno qualche indizio per risalire all’identità dei tre. Si sospetta che possano essere dei rom, in quanto dioì solito questi colpi ai danni di anziani sprovveduti sono loro prerogativa.

Non è il primo caso di anziani raggirati da finti addetti del gas, del servizio elettrico o telefonico. Anche se ultimamente le truffe più frequenti riguardano persone che si spacciano per avvocati o carabinieri che chiedono soldi per evitare guai giudiziari a qualche congiunto dell’anziano preso di mira, spesso un figlio, che avrebbe avuto un incidente magari con l’assicurazione scaduta.

Per prevenire questi tipi di raggiri, particolarmente odiosi perchè prendono di mira una categoria di persone più debole e indifesa, le forze dell’ordine hanno spesso invitato gli anziani che vivono da soli a non far entrare nessuno in casa, soprattutto se non esibisce un tesserino di riconoscimento. (a.f.)

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