False cittadinanze ai brasiliani Fissata l’udienza preliminare

TERAMO. Approda davanti al giudice per le udienze preliminari la maxi inchiesta sulle presunte cittadinanze false a centinaia di cittadini sudamericani in alcuni centri del Teramano.L’udienza è stata...
TERAMO. Approda davanti al giudice per le udienze preliminari la maxi inchiesta sulle presunte cittadinanze false a centinaia di cittadini sudamericani in alcuni centri del Teramano.L’udienza è stata fissata per sabato 13 aprile davanti al gup Sergio Umbriano.
L'inchiesta aperta dalla Procura teramana sulle presunte residenze fittizie per l'ottenimento della cittadinanza tramite naturalizzazione da parte di cittadini brasiliani che vantano avi italiani nel luglio scorso ha portato alla notifica di dieci ordinanze di divieto di dimora per altrettanti titolari di agenzie di intermediazione.
Sotto accusa sono finiti anche quattro ufficiali di stato civile a cui viene contestato il falso in atto pubblico e l'abuso d'ufficio continuato ed in concorso. Sotto accusa anche dei vigili urbani. Le indagini della squadra mobile avrebbero fatto emergere come 690 cittadinanze, richieste dal 2015 al 2017 da altrettanti cittadini brasiliani, sarebbero state rilasciate senza i relativi presupposti. Un vero e proprio business, secondo la Procura teramana, organizzato dalle agenzie di intermediazione per velocizzare le pratiche relative all'ottenimento della cittadinanza attraverso un giro di residenze fittizie e che avrebbe permesso agli stessi intermediari di guadagnare dai 3 ai 4mila euro per ogni pratica gestita.
Accuse, quelle ipotizzate dal sostituto procuratore Stefano Giovagnoni, che ora dovranno superare il primo banco di prova dell’udienza preliminare.(d.p.)
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