Falsi riti satanici, chiesti 4 anni
Mamma accusata di calunnia nei confronti dell’ex marito
TERAMO. Il pm Laura Colica chiede una condanna a quattro anni per la mamma imputata di calunnia all’ex marito e di maltrattamenti ai due figli. La storia finita in un’aula di tribunale è quella di un matrimonio concluso tra incomprensioni e astio, di rapporti conflittuali e difficili tra adulti che hanno travolto la vita di due minori (all’epoca dei fatti bambini e oggi ragazzi) cresciuti tra odio e rancore e, secondo l’accusa, usati come strumento per colpire il coniuge.
La procura contesta alla donna il reato di calunnia nei confronti dell’ex marito per averlo accusato di aver permesso che il figlio fosse abusato e sottoposto a riti satanici . Accuse che, secondo le mirate e scrupolose indagini del pm Colica, non avrebbero mai trovato riscontro, con la donna finita a processo anche per maltrattamenti (psicologici) nei confronti dei figli. Minori che ad un certo punto della vicenda il tribunale competente ha allontanato dalla donna disponendone l’affidamento ad una casa famiglia. La vicenda risale al 2008 quando avrebbe presentato una prima denuncia accusando l’ex marito di aver portato più volte il figlio, in taxi, in alcuni appartamenti dove il bambino sarebbe stato molestato sessualmente nel corso di alcuni riti satanici. La donna avrebbe dato precise indicazioni sulle case in questione, additando come responsabili anche alcuni ragazzi ancora minorenni, e raccontando di come quei particolari gli fossero stati confidati proprio dal minore, facendo così scattare un fascicolo del pm Colica. Indagini che però non avrebbero trovato alcuna conferma delle accuse lanciate dalla donna con l’inchiesta archiviata. La sentenza del giudice Franco Tetto è attesa per il 14 dicembre.(d.p.)
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