Falsificano atti giudiziari: in due a giudizio per truffa

4 Novembre 2021

Secondo l’accusa si sarebbero fatti consegnare 13mila euro da un anziano facendogli credere di poter ottenere un risarcimento di quasi due milioni

TERAMO. Avrebbero fatto credere a un uomo di 75 anni facendogli vedere atti falsi e contraffatti che, dietro pagamento di varie somme, avrebbe ottenuto dal tribunale un risarcimento di quasi due milioni di euro nell’ambito di un procedimento: è con l’accusa di truffa e falso che in due sono finiti a processo. Si tratta di Marcello Laielli, 39enne di Isola e Gerardo Ospizio, 60 anni di Colledara. la vittima è di Isola. Ieri, davanti al giudice monocratico Domenico Canosa, la fine dell’istruttoria dibattimentale con l’audizione degli ultimi testi in aula.
Secondo l’accusa i due (assistiti dagli avvocati Tommaso Navarra e Pietro Marano) «in concorso tra loro», così si legge negli atti giudiziari del fascicolo, «mediante artifizi e raggiri, inducevano in errore l’uomo il quale consegnava ai prevenuti la somma complessiva di 13mila e 141 euro in tal modo procurandosi un ingiusti profitto con altrui danno».
E così si precisa ancora nell’atto: «In particolare mediante la prospettazione della possibilità di ottenere un risarcimento dell’importo di 1.970.000, previo pagamento in favore degli uffici giudiziari di Teramo ove il procedimento sarebbe stato incardinato, di somme di denaro necessarie per spese giudiziarie (a tal proposito Laielli consegnava alla persona offesa la falsa documentazione formata da Ospizio Gerardo, recante l’intestazione della Procura della Repubblica di Teramo e del Tribunale di Teramo nonchè la firma di funzionari inesistenti), traevano in errore l’uomo che consegnava la predetta somma a Laielli sia a mezzo denaro contante sia a mezzo di due assegni circolari intestati al predetto». I fatti sarebbero avvenuti nel 2019 e alla vittima sarebbero stati consegnati vari atti, tutti risultati contraffatti, tra cui false ricevute di pagamento con l’intestazione del tribunale e della Procura di Teramo ed anche del tribunale di Roma. La prossima udienza a gennaio con sentenza. (d.p.)
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