Falso allarme bomba al Delfico

I carabinieri scoprono l’autore della telefonata: è un 17enne di un’altra scuola
TERAMO. L'ennesimo falso allarme bomba ha interrotto ieri le lezioni nel liceo Delfico di piazza Dante. Stavolta, però, l’autore della telefonata anonima è stato individuato dai carabinieri: si tratta di un 17enne teramano che non frequenta la scuola in questione. È stato denunciato per procurato allarme.
Sono stati un migliaio gli studenti evacuati dopo la telefonata arrivata al centralino del Delfico intorno alle nove, che segnalava la presenza di una bomba nell'edificio. Subito è stato messo in moto il piano di evacuazione, facendo uscire tutti i ragazzi presenti, compresi gli alunni più piccoli del convitto. Sul posto sono accorse le forze dell'ordine e i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l'edificio in attesa dell'arrivo degli artificieri e dei reparti cinofili dei carabinieri che hanno accertato l'assenza di ordigni. «Fortunatamente si è trattato soltanto di un falso allarme, che ha creato comunque non pochi disagi», dice la dirigente scolastica dell'Istituto "Delfico-Montauti" Loredana Di Giampaolo, «tra l'interruzione della didattica e il dispiego delle forze dell'ordine e dei mezzi di soccorso, oltre al necessario intervento dei genitori per recuperare i minorenni. Episodi come questo sono il segno tangibile di un momento particolare, sicuramente non positivo». Nel mese di dicembre in città si erano susseguiti tre allarmi bomba nel giro di pochi giorni: prima allo Scientifico Einstein, poi al Milli e all’istituto comprensivo Savini-San Giuseppe. (c.d.g.)
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