Falso allarme bomba alla Banca di Teramo

3 Aprile 2015

Telefonata anonima annuncia che c’è un ordigno nella filiale di via Savini Per sicurezza è stata sgomberata tutta la palazzina e chiusa la strada

TERAMO. E’ stato un pomeriggio movimentato in via Savini per un falso allarme bomba nella filiale della Banca di Teramo di credito cooperativo. Dopo una telefonata anonima arrivata al centralino dell’istituto che annunciava la presenza di un ordigno esplosivo, la polizia ha fatto sgomberare i locali della banca e gli appartamenti di tutta la palazzina in cui si trova la filiale.

In strada, oltre ai dipendenti dell’istituto di credito, si sono ritrovati anche i residenti degli appartamenti ospitati nell’edificio al cui pianterreno si trova l’istituto. Un’operazione indispensabile per consentire a polizia e vigili del fuoco di ispezionare tutti i locali ed accertare l’assenza di qualsiasi involucro sospetto.

Via Savini e parte di piazza Verdi sono state interdette alle auto e ai pedoni, mentre i vigili urbani hanno provveduto a dirottare il traffico su altre strade. Un’operazione necessaria proprio per consentire a pompieri e poliziotti di operare nella più totale tranquillità. L’emergenza si è protratta fino intorno alle 16.30 quando la situazione, una volta accertata l’infondatezza della minaccia, è tornata alla normalità.

L’allarme era scattato qualche ora prima, quando al centralino della banca era arrivata la telefonata. Dall’altro capo dell’apparecchio una voce maschile annunciava la presenza di un ordigno nei locali dicendo: «Uscite tutti perchè ho sistemato una bomba in banca». Immediatamente è scattata la segnalazione alla polizia e di conseguenza si è messa in moto tutta la procedura che viene seguita in questi casi. Quindi sono stati fatti uscire i dipendenti della filiale, ma anche i residenti degli appartamenti che trovano nella palazzina che al pianoterra ospita la filiale della Banca di Teramo. Ora sono in corso indagini per risalire all’autore della telefonata che, una volta identificato, corre il rischio di essere denunciato per procurato allarme.(d.p.)

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