Falso allarme bomba, evacuato il tribunale

6 Luglio 2017

Ma l’insediamento del nuovo presidente si tiene lo stesso e gli avvocati polemizzano

TERAMO. Nel giorno dell’insediamento del nuovo presidente Alessandro Iacoboni – ma potrebbe essere solo un caso – si è verificato l’ennesimo falso allarme bomba al tribunale di Teramo. Ieri intorno alle 11, in seguito ad una telefonata anonima giunta al centralino della questura di Pescara, in cui si avvertiva della presunta presenza di un ordigno all'interno del palazzo di giustizia, sono state fatte evacuare aule ed uffici. L'allarme è cessato poco dopo l'una, quando tutti i controlli hanno dato esito negativo confermando come per l'ennesima volta si sia trattato solo di uno scherzo di cattivo gusto. Esattamente lo stesso era accaduto il 10 marzo scorso e anche allora la telefonata anonima era giunta alla questura di Pescara.
Sul posto oltre a carabinieri e polizia sono intervenuti anche gli artificieri, per controllare il contenuto di una borsa lasciata inavvertitamente da qualcuno nei locali del tribunale. Fuori dal palazzo di giustizia hanno stazionato a lungo dipendenti del tribunale e avvocati. Molti di questi ultimi erano inferociti, anche alla luce della decisione di far rientrare, mentre erano ancora in corso i controlli, magistrati e consiglio dell'ordine forense e far svolgere comunque l'insediamento del nuovo presidente del tribunale Iacoboni. «Un trattamento umiliante per gli avvocati - ha detto l'avvocato Cataldo Mariano - perché sembra che questo tribunale sia appannaggio dei signori magistrati e dei dirigenti mentre gli avvocati sono stati tenuti fuori senza nemmeno essere avvisati di quello che sarebbe successo dopo». Quando è stato dato il cessato allarme, l'attività all'interno del tribunale è ripresa regolarmente.
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