«Fanghi a Cerrano, pericolo già scongiurato»

27 Agosto 2017

L’ex presidente dell’Amp D’Orazio: nel 2011 bloccammo quelli del porto di Pescara

PINETO. Non si placano le polemiche dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi dalle associazioni ambientaliste sul pericolo che i fanghi di dragaggio del porto di Ortona possano essere depositati nelle vicinanze dell’area marina protetta del Cerrano.
Sulla questione interviene Benigno D’Orazio, presidente dell’associazione Ambiente è Vita ed ex presidente dell’area marina protetta. «Nel 2011 vi fu il tentativo di sversare nell’area adiacente il perimetro dell’Amp Torre del Cerrano e di cui si discute oggi i fanghi provenienti dal porto canale del fiume di Pescara», scrive D’Orazio allegando una nota dell’epoca, «immediato fu il mio impegno e dell’intero staff dell’Amp per scongiurare il verificarsi dell’operazione e il ritiro dell’ipotesi progettuale». Continua l’ex presidente: «Riuscimmo ad allontanare quel pericolo anche grazie all’avvio della procedura per ottenere il riconoscimento del parco quale sito di interesse comunitario conseguito qualche anno dopo e che rende ancora più impeditiva qualsiasi attività pericolosa per l’ambiente. Sulla scorta di quell’esperienza ritengo impensabile che a distanza di sei anni si riproponga quella soluzione per i fanghi di Ortona. Pertanto invito chi si cimenta sull’argomento, lanciando strali ed accuse, ad essere meno superficiale evitando di rimediare solo brutte figure. Auspico con fermezza che la paventata proposta possa essere scongiurata anche oggi come allora».
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