Fanno festa cinque comuni, due sono delusi

Le reazioni al cratere allargato: da Basciano e Penna Sant’Andrea accuse ai deputati del Pd
TERAMO. Cinque comuni sono rientrati: Isola del Gran Sasso, Colledara, Castel Castagna, Fano Adriano e Pietracamela. E due sono rimasti fuori: Penna Sant'Andrea e Basciano. E' questo il risultato che la provincia teramana porta a casa nella partita per l'allargamento del cratere sismico, conclusa giovedì in tarda serata alla commissione Ambiente della Camera. Un risultato agognato e atteso, che riempie di soddisfazione i primi cittadini dei cinque comuni rientrati. «Ringrazio chi ha compreso la gravità della situazione del nostro territorio», dichiara il sindaco di Colledara Manuele Tiberii, «e apprezziamo la mobilitazione e il grande lavoro svolto da tutte le forze politiche, soprattutto quelle abruzzesi, e dalla Protezione civile per arrivare a questo risultato». Un risultato che «è il giusto riconoscimento alla nostra montagna e che va a sanare l'ingiusta esclusione di alcuni comuni», dice Michele Petraccia, primo cittadino di Pietracamela. «Essere rientrati rappresenta per noi una luce nel buio che stiamo vivendo e ci dà la forza di ripartire», commenta il sindaco di Fano Adriano Adolfo Moriconi, «perché da soli non ce l'avremmo mai fatta», aggiunge il sindaco di Castel Castagna Rosanna de Antoniis. E si pensa alla ricostruzione, alla ripresa economica e a fronteggiare lo spopolamento. «Con le misure previste dal cratere ed altre iniziative ci deve essere un nuovo inizio che permetta alla gente di rimanere», dice Roberto Di Marco, sindaco di Isola.
La notizia ha portato una ventata di positività e ottimismo nei residenti dei cinque comuni. Delusione, invece, per i primi cittadini di Basciano Alessandro Frattaroli e di Penna Sant'Andrea Severino Serrani che in una nota fanno sapere: «Ringraziamo le forze politiche che si sono adoperate per rappresentare la situazione di tutti i comuni, ma apprendiamo con estremo stupore e dispiacere che i parlamentari del Pd ad esclusione di Tommaso Ginoble hanno votato contro gli emendamenti che andavano a inserire i nostri comuni nel cratere. Questa decisione ingiusta e immotivata va a danneggiare dei territori già martoriati e speriamo che i parlamentari del Pd che si sono opposti vogliano visitarli e leggere i documenti per vedere con i propri occhi lo stato in cui versano e tornino sui propri passi quando il provvedimento arriverà in aula».
Adele Di Feliciantonio
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