Far west a Terrabianca Terzo assalto in un mese

Colpo notturno con il gas acetilene nella cassaforte dell’impianto Q8 I ladri portano via 1.200 euro ma il bilancio dei danni è molto più pesante
TERAMO. Il terzo colpo in poco più di un mese. Perchè all’area di servizio Terrabianca, sulla superstrada Teramo-mare, i malviventi – dopo una precedente rapina e un assalto alle colonnine self service – sono tornati in azione questa volta prendendo di mira la cassa continua del distributore Q8 che hanno fatto saltare con il gas acetilene. Una tecnica di quelle solitamente usate per far esplodere bancomat, ora estesa anche alla cassa continua del distributore dove il personale versa il denaro a chiusura. Il bottino è di 1200 euro: poca cosa rispetto all’entità dei danni provocati dall’esplosione che ha praticamente divelto muratura e ringhiera esterna.
I ladri sono entrati in azione tra le 3.30 e le 4, facendo esplodere la cassaforte. Un boato che però, anche questa volta, nessuno dei camionisti che dormiva sui mezzi parcheggiati nell’area di servizio ha udito. La banda ha collegato un tubo flessibile dalla bombola di acetilene alla cassa, innescando l'esplosione. Una tecnina che, secondo gli investigatori (sul colpo indagano i carabinieri), di recente nel Teramano è stata usata per l’assalto allo sportello bancomat della Banca di credito cooperativo di Basciano a Castel Castagna.
L’ultimo colpo all’area di servizio Terrabianca risale alla notte tra il 3 e il 4 dicembre. I malviventi sono entrati in azione con una ruspa senza che nessuno si accorgesse di nulla, nemmeno i tanti camionisti che in quelle ore dormivano nei mezzi parcheggiati nel piazzale dell’area di servizio. Per agire indisturbati i banditi, dopo aver rubato la ruspa nel vicino deposito della Team in contrada Carapollo, avevavo chiuso l'ingresso dell'area di servizio con una rotoballa di fieno e alcune corde. Poi con la stessa ruspa avevavo abbattuto due colonnine self service e avevano estratto le casseforti trascinandole via con il mezzo rubato alla Team. Un colpo notturno con un bottino da 10mila euro che aveva provocato molti danni all’impianto e che era arrivato a pochi giorni da una rapina messa a segno nella stessa area di servizio della Teramo-mare: in quell’occasione un bandito solitario dopo aver minacciato una barista riuscì a portare via circa trentamila euro.
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