Farmaci costosi per l’epatite C Difficile la scelta fra i pazienti

27 Novembre 2014

TERAMO. L’argomento è di quelli importanti, non solo dal punto di vista scientifico, ma soprattutto per le implicazioni morali e deontologiche. “Highlights in epatologia ed antibioticoterapia 2014”...

TERAMO. L’argomento è di quelli importanti, non solo dal punto di vista scientifico, ma soprattutto per le implicazioni morali e deontologiche. “Highlights in epatologia ed antibioticoterapia 2014” si terrà domani dall’hotel Sporting, organizzato dalla unità operativa di malattie infettive dell'ospedale di Teramo.

Il convegno tratterà dei temi emergenti nel campo dello studio delle malattie del fegato e dell'antibiotico-terapia. E si parlerà di un caso di coscienza che si porrà a giorni anche ai medici teramani.

Il nodo è la la terapia per le epatiti virali C, che in provincia di Teramo hanno colpito più di 700 persone. «Infatti, è attesa a breve, l'uscita in commercio di farmaci estremamente innovativi per la cura dell'epatite C, malattia che come è noto, ha una alta incidenza nel nostro Paese. Tali farmaci sarebbero in grado di curare», si legge in una nota della Asl, « la maggior parte dei malati (oltre il 90%) con quasi completa assenza di effetti collaterali rispetto alle terapie precedenti, ma pongono molti problemi alla nostra società, per il loro costo molto elevato che costringerà a selezionare accuratamente i pazienti che ne potranno usufruire». E qui scatta la questione morale, di cui si discuterà nella sessione mattutina dei lavoro. «In questo campo», spiega Pierluigi Tarquini, organizzatore del convegno insieme al collega primario del reparto Dante Di Giammatino, «siamo in un momento di transizione. I farmaci che usciranno a breve sono molto innovativi e consentono la guarigione competa a oltre 90% dei malati. Il problema è però rappresentato dal costo enorme, che è poi quello che sta causando il ritardo nella loro uscita in Italia rispetto ad altri Paesi europei. In Italia c’è un milione e milione e mezzo circa di malati di epatite C e la richiesta di questi farmaci potrebbe sbancare il servizio sanitario nazionale. Per questo prevediamo forti limitazioni nelle prescrizioni». E a questo punto si porrà la questione morale: chi scegliere di far guarire? Si inizierà dai casi più gravi?

Le cifre in ballo sono veramente alte: in Francia un ciclo di Sovaldi costa 41mila euro, oppure l’associazione due farmaci Harvoni ne costa 49mila, però la guarigione è quasi certa, anche nei pazienti con cirrosi avanzata. E senza effetti collaterali come i farmaci usati ora.

Nel pomeriggio saranno trattati i temi più attuali nella cura delle principali malattie infettive, come endocarditi e polmoniti. (a.f.)

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