Farmacie, concorso fermo da anni

9 Dicembre 2016

I giovani in attesa: la Regione doveva assegnare 85 sedi dal 2012, ritardi biblici

TERAMO. Concorso per l’assegnazione di 85 nuove sedi farmaceutiche, di cui 16 nel Teramano, fermo da cinque anni. Un gruppo di giovani farmacisti in attesa si è costituito in comitato e sollecita una Regione “maglia nera, che più nera non si può”. Nel 2012, in applicazione della legge Monti "Cresci Italia" la Regione Abruzzo ha indetto il concorso straordinario per farmacisti che prevedeva l'apertura di 85 sedi farmaceutiche. Secondo la legge il concorso avrebbe dovuto concludersi in 12 mesi.

«Invece dopo 3 anni la Regione Abruzzo pubblica con D.G.R. del 10/12/2015 una graduatoria di merito provvisoria che ad oggi, dopo un anno, rimane impantanata lì, nessuno sa come mai non è stata pubblicata ancora la graduatoria definitiva e perché si perda tempo», commentano i farmacisti, «il termine previsto per la conclusione dell'iter del concorso straordinario per l'apertura delle nuove sedi farmaceutiche era marzo 2013, pena il commissariamento delle Regioni inadempienti. Molte Regioni attualmente si trovano al quarto interpello dei vincitori e procedono celermente ad assegnare ed aprire quante più farmacie possibile, l'Abruzzo non riesce a pubblicare nemmeno la graduatoria definitiva propedeutica all'inizio della prima procedura di interpello dei vincitori ed assegnazione delle sedi vacanti e di nuova istituzione. Sono passati quasi 5 anni e le giustificazioni al biblico ritardo sono finite. La zelante procedura di accertamento dei titoli dichiarati dai candidati utilizzata quale scusante all'estrema lentezza dell'ufficio preposto alle pratiche concorsuali è diventata una barzelletta che il responsabile del procedimento e l'amministrazione regionale non possono più raccontare».

Le ripercussioni del ritardo sono diverse. «Il ritardo nega di fatto il diritto alla salute per gli abitanti dei piccoli comuni che ad oggi sono privi di un indispensabile e necessario servizio farmaceutico», spiegano i farmacisti, «Viene da chiedersi come mai sia tutto fermo e non si proceda non risultando esserci nessuna sospensiva del Tar che fermi il concorso, eppure si amplificherebbe la capillarità del servizio farmaceutico regionale a favore degli utenti, si produrrebbero nuovi posti di lavoro con risvolti positivi per l'economia a costo zero per la collettività. Chi potrebbe beneficiare delle mancate aperture? Forse chi una farmacia avviata ce l'ha già e non gradisce concorrenza?». I farmacisti sperano che non ci siano «favoritismi». E per questo chiedono di pubblicare finalmente la graduatoria definitiva. (a.f.)

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