Faro verde, riparte la polemica sul progetto

Rilanciata da un’immagine sui social. Squeo: «L’opera va realizzata». Ferrante: «Costi troppo alti»
GIULIANOVA. Fa discutere l’immagine apparsa sui social nei giorni scorsi, raffigurante un’installazione a tema marinaresco, con lo storico faro verde in primo piano, posizionato all’ingresso del molo nord, nei pressi delle lapidi in onore dei caduti in mare.
Il progetto fu fatto realizzare dal precedente consiglio di amministrazione dell’Ente porto, guidato dall’allora presidente Marco Verticelli. Fra i tanti che si interrogano sulle sorti del progetto, c’è Walter Squeo, già componente del Cda, che dichiara: «Non abbiamo portato a termine la realizzazione del monumento del faro verde, ancora “vivo”, perché nel frattempo ci è scaduto il mandato. Senza voler accusare nessuno, ci auguriamo che venga prima o poi portato a compimento; molti marinari ce lo chiedono, e tanti cittadini si domandano che fine abbia fatto il vecchio faro».
A chiarire ogni dubbio interviene l’attuale presidente dell’Ente porto Valentino Fabrizio Ferrante che spiega: «L’immagine diffusa sui social si riferisce a uno studio di fattibilità, che era stato commissionato, a titolo gratuito, a due architetti dal vecchio Cda, con l’intento di riqualificare l’area davanti alla Madonnina, all’interno del porto. Il budget previsto per la realizzazione dell’opera era di cinquemila euro, ma nello sviluppare il progetto, è venuto fuori un preventivo di oltre 25mila euro. Di conseguenza, non fu più preso in considerazione proprio da loro stessi, perché ritenuto troppo costoso. È uno dei tanti progetti che sono all’interno dell’Ente porto, ma che non hanno attualmente copertura finanziaria. Non è escluso che, trovando le risorse necessarie, un domani si possa realizzare. Per il momento», conclude Ferrante, «l’area è tutta in ristrutturazione».(s.g.)
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