Favoreggiamento e armi Carabiniere sentito dal pm

Tortoreto, interrogato il militare nella cui abitazione è stato sequestrato un arsenale. L’inchiesta scattata dopo il fermo di un albanese per spaccio
TERAMO. Al pm ha dato la sua versione dei fatti, rispondendo alle numerose domande poste in quasi due ore di faccia a faccia. Entra nel vivo l’inchiesta aperta dal sostituto procuratore Davide Rosati che vede indagato un carabiniere in servizio alla stazione di Tortoreto.
Al militare, sentito ieri mattina proprio su richiesta del sostituto procuratore e assistito da un difensore di fiducia, la Procura teramana contesta le ipotesi di reato di favoreggiamento in merito ad una vicenda in cui un albanese è stato fermato per spaccio di droga e di violazione di alcune normative nella detenzione delle armi. Ipotesi, quest’ultima, che viene contestata anche alla moglie dell’uomo (entrambi hanno il porto d’armi). Nei giorni scorsi, durante una perquisizione nell’abitazione del militare, sono stati trovati sessanta fucili da caccia, dieci pistole e trecento proiettili. I fatti, su cui il pm Rosati ha aperto un fascicolo, sono venuti alla luce nell’ambito dell’altra inchiesta riguardante la droga e che ha visto il fermo del cittadino albanese. Sulle armi trovate nell’abitazione del militare, tutte sequestrate, sono in corso ulteriori e specifici accertamenti. Secondo la versione fornita dal militare si tratta di armi cedute dai proprietari che volevano disfarsene e che quindi le avrebbero consegnate. Ora bisogna capire se i proprietari le hanno consegnate con l’intenzione di cederle oppure pensando che fosse una procedura finalizzata alla distruzione di quei fucili, tutti da caccia. E sembra proprio che in queste ore i militari del reparto operativo, a cui la Procura ha delegato le indagini, stiano sentendo tutti i proprietari delle armi trovate nell’abitazione del militare. Dovranno confermare se hanno ceduto o meno fucili e pistole al militare.
Per ora non risultano esserci altri indagati, ma l’inchiesta è nella sua fase iniziale e proprio per questo avvolta da uno stretto riserbo da parte di investigatori e inquirenti. Non è escluso che nelle prossime ore potranno esserci delle novità, che in particolare potrebbero arrivare dall’esito delle prime audizioni dei proprietari delle armi che in queste ore i militari stanno ascoltando come persone informate sui fatti.(d.p.)
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