Fdi-An: e adesso compattiamoci per battere il centrosinistra

6 Dicembre 2016

TERAMO. I vertici provinciali di Forza Italia sottolineano la larghezza della vittoria del No nel Teramano. Lo fanno in due distinte note il coordinatore provinciale Vincent Fanini e il vice Jwan...

TERAMO. I vertici provinciali di Forza Italia sottolineano la larghezza della vittoria del No nel Teramano. Lo fanno in due distinte note il coordinatore provinciale Vincent Fanini e il vice Jwan Costantini, il secondo dei quali parla di «netta sconfitta del Partito Democratico» a livello locale e fa l’esempio di Giulianova, «dove l'amministrazione si è profusa con molteplici incontri scomodando ministri, sottosegretari, senatori e governatori, il Sì racimola un misero 37.76% contro un 62.24 dei No!».

Il coordinamento provinciale di Fdi-An è sulla stessa lunghezza d’onda e il suo portavoce Fabrizio Fornaciari scrive: «La maggioranza dei cittadini ha categoricamente bocciato la riforma Renzi-Boschi in campo nazionale ed in ambito locale sfiduciando di fatto il presidente della Regione Luciano D'Alfonso che nonostante una campagna elettorale asfissiante non è riuscito a convincere gli abruzzesi ed i teramani. La provincia di Teramo, la "periferia dell'Impero", ha bocciato Renzi e D'Alfonso con il 64,39%». Fdi-An attribuisce grandi meriti del risultato locale all’impegno profuso dal centrodestra e guarda al futuro affermando: «Questa è un'occasione importante per il centrodestra della provincia di Teramo e abruzzese al fine di cementificare una rinnovata unione con un nuovo spirito di squadra che ci possa permettere realmente di costruire un'alternativa seria ed efficace a D'Alfonso ed al centrosinistra tutto». «Già a partire dalle prossime amministrative di primavera», auspica Giandonato Morra, coordinatore regionale del partito, «se questo non accadrà sarà l'ennesima occasione persa che gli elettori non ci perdoneranno».

Sul risultato referendario si esprime anche il Movimento 5 Stelle di Giulianova che parla di sonora bocciatura del Pd giuliese e si chiede. «Ma il sindaco Mastromauro cosa avrà votato?».

Giorgio D'Ignazio, consigliere regionale di Ncd, chiamato a rispondere sulla sua collocazione e su quella del suo partito dopo la campagna referendaria sul Sì accanto al Pd, ha dichiarato: «Vedremo cosa elaborerà la direzione nazionale del partito e a seguire la direzione provinciale convocata per venerdì a Teramo. Sulla mia posizione ritengo che sia molto chiara: continuerò il mio lavoro in Regione facendo quell'opposizione costruttiva che è differente dai 5 stelle, ma anche da quella urlata di altri colleghi. Non c'erano e non ci sono equivoci. Resto nel centrodestra. Mi dispiace che l'Italia abbia perso occasione per riformarsi. Probabilmente la Costituzione per gli italiani è come la mamma: non bisogna farsela toccare».