Fdi, con Costantini entrano Vasanella e due consiglieri

Accordo raggiunto, la dirigenza provinciale e locale si piega al diktat di Marsilio A giorni l’annuncio, Carpineta e Persiani in aula faranno gruppo con Francioni
GIULIANOVA. Non sarà solo il sindaco Jwan Costantini a trasmigrare in Fratelli d’Italia: con lui tornerà nel partito della Fiamma il presidente del consiglio comunale Paolo Vasanella e vi approderanno anche i consiglieri Carpineta e Persiani, attualmente civici così come Costantini e Vasanella.
Negli ultimi giorni si è compiuto – anche se l’annuncio ufficiale sarà dato probabilmente dopo le feste – il passaggio del sindaco, che Costantini aveva preannunciato ad amici mesi fa, da una posizione squisitamente civica a un partito del centrodestra. Unico aspetto non chiaro, a quel tempo, era la formazione politica di approdo. Vista l’amicizia di Costantini sia con il presidente della Regione Marco Marsilio (Fratelli d’Italia) sia con il coordinatore abruzzese della Lega Luigi D’Eramo, ed escludendo Forza Italia che nel 2010 commissariò Costantini per non aver accettato gli accordi sovracomunali sulle candidature, gli unici due partiti possibili erano Fratelli d’Italia e la Lega. C’è stato un tira e molla durato diverse settimane che si è risolto con l’entrata in campo di Marsilio, che ha avuto un ruolo determinante nella scelta finale. Il presidente della Regione, console in Abruzzo per conto della leader Giorgia Meloni, aveva necessità di mettere a bilancio l’acquisizione di un sindaco di una città importante. Così si è imposto sulla federazione provinciale di Teramo fornendo il preciso mandato a Etelwaldo Sigismondi, segretario regionale del partito, di condurre in porto la trattativa anche a costo di entrare in rotta di collisione con la dirigenza teramana. Così è stato. Sigismondi la scorsa settimana ha convocato le parti all’Aquila esponendo le determinazioni assunte e cioè che Jwan Costantini, presente alla riunione, avrebbe fatto ingresso nel partito. I dirigenti teramani, compresi quelli giuliesi, hanno chiesto qualche giorno di riflessione e venerdì scorso, in un ufficio di Mosciano Stazione, si sono visti con Costantini e hanno sancito il nulla osta all’operazione “nuovi ingressi”. Il plurale è d’obbligo visto che assieme a Costantini prenderanno parte alla migrazione anche i consiglieri Matteo Carpineta (Giulianova in Movimento) e Livio Persiani (Verso). Sul piatto della trattativa è stato posto anche il reintegro in Fratelli d’Italia dell’attuale presidente del consiglio comunale Paolo Vasanella (L’Altra Giulianova), commissariato nel 2019 per aver compiuto scelta diversa rispetto alle direttive del partito. Capogruppo in consiglio sarà Matteo Francioni, il più votato in assoluto alle amministrative.
Intanto ieri mattina in piazza Fosse Ardeatine, nei pressi della casa del sindaco, un gruppo di anarchici ha issato uno striscione bianco con scritta in rosso “Cucù la tessera non c’è più”, con chiaro riferimento alla nota diffusa dall’Anpi in merito al passaggio di Costantini al partito della Meloni, giudicato incompatibile con l’iscrizione all’associazione dei partigiani.
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