Fdi e Casa Civica smentiscono una convergenza su Nugnes

ROSETO. «Continueremo a lavorare per la nostra città per assicurarle in futuro un governo di persone competenti, libere e generose». È l’obiettivo del gruppo di Casa Civica Roseto, rappresentato in...
ROSETO. «Continueremo a lavorare per la nostra città per assicurarle in futuro un governo di persone competenti, libere e generose». È l’obiettivo del gruppo di Casa Civica Roseto, rappresentato in consiglio comunale da Mario Nugnes (nella foto). Nei giorni scorsi sono uscite delle voci secondo le quali l’ex onorevole Giulio Sottanelli, fondatore di Casa Civica, avrebbe avuto contatti con l’esponente di Fratelli d’Italia Raffaele Fitto in merito alle elezioni amministrative a Roseto del 2021, e avrebbe sponsorizzato Nugnes come candidato sindaco per il centrodestra. Immediata la risposta del coordinatore locale di Fratelli d’Italia, Francesco Di Giuseppe. «L’ex onorevole ha fatto da tempo la sua scelta di campo», dice Di Giuseppe, «e ha individuato il suo uomo, Mario Nugnes. Il suo pensiero, la sua storia e formazione nulla hanno a che fare con il centrodestra; ridurre poi la scelta di un candidato sindaco a un semplice messaggio inviato su whatsapp all’onorevole Fitto evidenzia come non si sia ben compresa dall’altra parte l’importanza della tornata elettorale del 2021 e vorrebbe ridurre la politica a semplici contatti tra onorevoli ed ex».
Non sono piaciute a Casa Civica queste voci di accostamento a Fratelli d’Italia, subito smentite. «Si tratta di una circostanza tanto fantasiosa quanto priva di fondamento», dice la segretaria Gabriella Recchiuti, «aldilà dei rapporti personali che possono esserci tra ex deputati, non abbiamo mai ricercato contatti con esponenti di Fratelli d’Italia per la scelta del futuro candidato sindaco di Roseto, né per accordi politici. Questo modo di fare politica non ci appartiene».
La campagna elettorale comunque è entrata già nel vivo, e il consigliere d’opposizione Enio Pavone è sorpreso delle dichiarazioni contrapposte del capogruppo del Pd Salvatore Celestino e del consigliere di maggioranza Giuseppe Di Sante. «Mentre il primo afferma la compattezza e l'unità della maggioranza monocolore Pd che governa Roseto», spiega Pavone, «l'altro lo smentisce in maniera clamorosa affermando, con l'onestà intellettuale che lo contraddistingue, che la città è ferma dove è stata lasciata dalla mia amministrazione quattro anni fa, dichiarando che all'interno della maggioranza sono tutti filosofi ed esperti, ma nel frattempo tutto rimane bloccato. La realtà, sempre da dichiarazioni del consigliere Di Sante, è che non ottengono risposte per il pubblico e non danno risposte ai privati».( l.v.)
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