FdI: sui migranti Nugnes specula
Il partito accusa il sindaco: «Interviene solo per interessi elettorali»
ROSETO. «Prendiamo atto che finalmente anche il sindaco Mario Nugnes si sia reso conto del problema legato ai migranti del residence Felicioni, ma peccato che l’abbia fatto per meri scopi elettorali in vista delle regionali e per prendere le distanze dal governo regionale e nazionale». È il pensiero del gruppo locale di Fratelli d’Italia, rappresentato in consiglio comunale da Francesco Di Giuseppe, che già in diverse occasioni è intervenuto sul tema dei rifugiati accolti nella struttura rosetana. «La tematica del Felicioni è stata attenzionata da noi di Fratelli d’Italia fin dal principio, dal settembre 2015», tiene a far sapere la dirigenza locale del partito, «all’epoca fummo l’unica forza politica a protestare contro la destinazione del residence da ricettivo turistico a centro di accoglienza per migranti, denunciando chi creava business sfruttando l’immigrazione e da lì scaturì la proposta di legge regionale, condivisa con altri esponenti del centrodestra abruzzese, tra cui Aliano e Forconi di Montesilvano, per portare la Tari, tassa sui rifiuti, e altre aliquote al massimo per le strutture ricettive che ospitavano migranti, allo scopo di disincentivare questo fenomeno». Fratelli d’Italia, dunque, se la prende con il sindaco. «Non ricordiamo che Nugnes, neo eletto in consiglio comunale all’epoca, abbia mai sostenuto qualche battaglia o intrapreso azioni atte a ridimensionare la problematica dal 2016 fino a oggi», conclude Fratelli d’Italia, «e ricordiamo anche che è il suo centrosinistra, a livello nazionale, che continua a sostenere la politica di porti aperti, spalleggiando le Ong». (l.v.)

