Fermata ferroviaria, iter bloccato

19 Giugno 2019

È tra le opere finanziate da D’Alfonso e finite nel dimenticatoio

MARTINSICURO . «Dieci importanti obiettivi, tutti finanziati grazie all’opera del mio governo regionale, ma ancora da porre in essere». In una recente intervista l’ex governatore della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso critica i ritardi dell’attuale governo regionale retto da Marco Marsilio. Tra i dieci progetti finanziati dalla passata amministrazione regionale ci sono i due milioni di euro che sarebbero stati impegnati per la nuova fermata ferroviaria di Martinsicuro.
«Ho chiesto la situazione e gli sviluppi sulla fermata agli uffici regionali, ma ancora non ricevo risposte». Così dice il sindaco della cittadina Massimo Vagnoni mentre è più critico l’ex sindaco Paolo Camaioni che durante il suo mandato ha avviato, supportato da un vasto comitato cittadino, l’iter per la fermata ferroviaria nel territorio truentino. «Ormai è passato diverso tempo dagli ultimi contatti», le parole di Camaioni, «sappiamo che gli iter istituzionali spesso sono lunghi ma è obbligatorio fare questo intervento viste le responsabilità che sono state prese. La possibilità che i fondi promessi vengano destinati ad altri lavori sarebbe una grave offesa a tutta la cittadina».
Nella primavera del 2017 nell’ufficio di presidenza della Regione a Pescara si era tenuta una riunione per parlare della fermata di Martinsicuro. Al tavolo il presidente D’Alfonso, i consiglieri regionali Luciano Monticelli e Maurizio Di Nicola, l’allora sindaco truentino Camaioni e il referente del comitato cittadino pro stazione Mauro Paci. Nel corso dell’incontro la Regione aveva promesso di contribuire alla realizzazione con circa un milione di euro, residui dei fondi Masterplan, mentre un milione sarebbe stato coperto da Rfi (Rete ferroviaria italiana), che avrebbe provveduto anche alla progettazione della fermata. Sono trascorsi oltre due anni e nulla si è mosso.
Sandro Di Stanislao
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