Fermi 229 milioni per la Pedemontana

22 Gennaio 2016

Sono soldi vincolati ma che il Cipe non assegna alla Provincia. Bloccati il tratto verso Bisenti e quello fino a Garrufo

TERAMO. Ci sono 229 milioni di euro di fondi Cipe fermi a Roma e la cosiddetta Pedemontana resta al palo. La Provincia di Teramo, per la classica lentocrazia italiana, si ritrova sulla carta soldi che di fatto non può spendere perché dai palazzi capitolini tardano ad inviarli. Sono denari che Teramo vanta, vincolati al progetto viario della Pedemontana sia per il tratto in direzione Pescara, da Teramo fino a Bisenti, sia in direzione Val Vibrata, da Sant’Onofrio fino a Garrufo di Sant’Omero. La grande infrastruttura viaria è fra le opere più attese per collegare le Marche con l’Abruzzo ma anche la Val Vibrata e la Val Fino con il capoluogo. Un’opera strategica per il rilancio dell’economia e per superare lo stallo di una viabilità interna sottodimensionata e fuori dal tempo.

Il consigliere provinciale delegato alla viabilità, Mauro Scarpantonio, sottolinea con rammarico la situazione di stallo. Il Cipe non gira i finanziamenti alla Provincia di Teramo, che li deve avere di diritto. «Abbiamo il progetto definitivo della strada; in bilancio, dal 2010, la Provincia continua a iscrivere fra i residui la somma di 229milioni di euro senza poterli materialmente avere disponibili», dice Scarpantonio. «Ciò ci impedisce di andare avanti, di rispondere alle esigenze dei territori». Già, perché la viabilità è la vera spada di Damocle di una provincia che guarda allo sviluppo attraverso infrastrutture viarie che non ha.

SS 81, SI SVOLTA. Sul fronte viabilità una buona notizia c’è: sono ripresi i lavori sulla statale 81 a nord del capoluogo. Si è svolto presso il Comune di Campli un importante incontro tra l'amministrazione, i tecnici dell’Anas ed i dirigenti del comune farnese al fine di fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori della Teramo-Ascoli. I lavori, ripartiti da pochi mesi dopo un lungo stop durato due anni, prevedono l’ammodernamento della storica strada pedemontana nel tratto tra Teramo e Villa Lempa. «La ripresa ed il completamento dei lavori in tempi brevi sono per il Comune di Campli di assoluta importanza per lo sviluppo strategico del territorio», dice il sindaco, Pietro Quaresimale, e aggiunge: «Per quanto riguarda il comune di Campli, i lavori sono ripresi a pieno ritmo e prevedono la realizzazione, in località Traversa, di un’ampia rotatoria». Quaresimale, che sovrintendeva la riunione, si è fatto portavoce delle richieste del territorio presentando la richiesta, da una parte, di una nuova illuminazione, non prevista nel progetto, e dall’altra la realizzazione di un’area in cui collocare la fermata del pullman con relativa pensilina. «Salvo imprevisti, i lavori termineranno alla fine del 2016», dice il sindaco di Campli.

25 MILIONI IN MANUTENZIONI. Mauro Scarpantonio spegne facili entusiasmi e la ridda di richieste dopo che l’assessore regionale Dino Pepe aveva annunciato uno stanziamento extra di 25milioni per la provincia di Teramo da destinare alla viabilità. «Niente nuovi progetti, niente rotatorie o simili», taglia corto il consigliere provinciale, «lo stanziamento servirà solo ed unicamente alla manutenzione delle strade ammalorate della Provincia dando priorità a quelle principali. Un chilometro di asfalto costa mediamente 70mila euro. Abbiamo centinaia di chilometri ammalorati per i quali urgono interventi. Per cui, destineremo i 25milioni (che non ancora arrivano, ndc) a rifare gli asfalti, qualche zanella e caditoie per convogliare acqua piovana». Fra le opere in programma – che Mauro Scarpantonio promette toccheranno l’intera provincia teramana – ci sono la Sp 8 da Giulianova a Favale di Civitella del Tronto e la provinciale 17 nel tratto Villa Ricci-Sant’Onofrio.

Alex De Palo

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