Ferragosto, il solito pienone Ma gli operatori sono divisi

C’è chi esulta, ma anche chi dice: «Nel complesso la stagione è sotto le aspettative»
TERAMO. Ferragosto, crisi mia non ti conosco. O quasi. Perché se buona parte degli operatori turistici della costa contattati dal Centro sostiene che intorno al giorno festivo considerato l’apice dell’estate c’è stato, e continua a esserci, il pienone, qualche voce dissonante si leva a ricordare che, nel complesso, la stagione 2024 risulta in rosso rispetto alle ultime. Di certo non lo è per le strutture a basso costo, camping e villaggi, ma per gli alberghi a quanto pare sì. E in un centro importante come Silvi l’emergenza acqua, mai così acuta, ha avuto il suo peso.
MARTINSICURO. «Una settimana di Ferragosto con tutte le strutture ricettive piene», riferisce il presidente dell’associazione operatori turistici di Martinsicuro e Villa Rosa Simone Tommolini, «un pienone oltre le più rosee prospettive con diverse strutture ricettive che hanno dovuto chiudere le prenotazioni. Un periodo di Ferragosto tra i migliori, se non il migliore, degli ultimi anni. A fine anno faremo i conteggi e resoconti della stagione nel suo complesso, ma ora tutte le strutture hanno avuto il tutto esaurito». Stesso copione per i concessionari di spiaggia. «Nella settimana di Ferragosto impossibile trovare un posto libero in spiaggia», dice Gianfranco Cellini della concessione "Portofino", rappresentante locale e nazionale della Cna Balneatori, «il termometro alto, il mare come un letto e il gran sole hanno fatto sì che le spiagge si riempissero. Una delle settimane di Ferragosto migliori degli ultimi anni».
ALBA ADRIATICA. Il presidente di Albatour, associazione che raggruppa buona parte degli albergatori albensi, Ludovico Tavoni: «È stato un Ferragosto oltre le aspettative, nelle nostre strutture c’è il tutto esaurito dopo un giugno e un luglio difficili. La particolarità di quest’anno a Ferragosto è che c’è tanto turismo giovane che ha scelto i soggiorni alberghieri e non quelli in appartamento, e poi il tempo di soggiorno si è allungato rispetto alla media stagionale: in tanti hanno prenotato da cinque a sette giorni, e c’è chi ha fatto anche otto notti. Non è, insomma, il solito mordi e fuggi».
TORTORETO. Il presidente dell’associazione albergatori di Tortoreto Antonio Ruggieri è sulla stessa lunghezza d’onda del collega albense: «Il Ferragosto 2024 è andato bene, compensando la flessione di giugno e luglio. Per l’intero periodo della prima metà di agosto gli alberghi hanno segnato il tutto esaurito e ci sono tante prenotazioni anche per l’ultima decade del mese».
GIULIANOVA. Non è una stagione da dimenticare, quella di Giulianova, ma il calo rispetto allo scorso anno c’è stato, almeno per gli alberghi, mentre i villaggi turistici e i camping hanno registrato il soldout fino al 7 settembre. Sono dati contrastanti quelli del turismo 2024 a Giulianova evidenziati da Giuseppe Delli Compagni, titolare di un campeggio giuliese e presidente della Faita-Federcamping Abruzzo, e da Massimo Grossi, titolare dell’Hotel Baltic di Giulianova. «Tutto è filato liscio, nessuna lamentela, nessuna emergenza», commenta Delli Compagni, «il tempo è stato dalla nostra parte, e per quanto riguarda i villaggi turistici e i camping siamo pieni fino al 7 settembre, e qualcuno anche oltre». Secondo Grossi la stagione non è stato di certo brillante per gli alberghi, ma non è stata neanche una catastrofe. «A giugno c’è stata una perdita di presenze», precisa Grossi, «poi un luglio nella norma, e in agosto sicuramente si recupereranno le presenze di giugno. Noi abbiamo prettamente un turismo familiare, ma mentre prima le famiglie venivano a giugno, ora vengono a fine agosto o anche nei primi giorni di settembre. Noi paghiamo anche la poca incidenza del turismo straniero, che è appena del 14 per cento nella provincia teramana».
ROSETO. A Roseto è stato un Ferragosto soddisfacente dal punto di vista delle presenze, grazie anche ai tanti eventi organizzati sul territorio comunale nel corso della settimana. Si tratta però, secondo alcuni addetti ai lavori, per buona parte di turismo di prossimità, mentre c'è stata una flessione per quanto riguarda le prenotazioni nelle più importanti strutture turistico ricettive. Secondo Luigi Corradetti, vicepresidente della cooperativa balneatori Roseto-Pineto, negli stabilimenti balneari «ci sono state molte presenze, con le spiagge che erano piene». Ma aggiunge: «C'è da dire che le persone spendono molto meno rispetto al passato, perché probabilmente si sono ridotte le possibilità di spesa». «Noi siamo stati pieni per tutta la stagione, compreso Ferragosto dove abbiamo riempito tutte le 340 unità abitative», afferma Bruno Ciutti, proprietario del noto villaggio Lido d’Abruzzo. In calo invece le presenze negli alberghi. «In questa stagione c'è stata una flessione almeno di un 20%», spiega Giuseppe Olivieri, proprietario di un hotel, «il calo turistico c'è e non è stato un Ferragosto brillante, in linea con tutta la stagione. Non c'è stata una spinta forte di richieste».
PINETO. Pio Pavone, presidente dell’associazione albergatori pinetesi: «A Ferragosto come ogni anno c’è stata un’impennata di presenze, ma in generale constatiamo un calo che riflette anche l’andamento a livello nazionale. Paghiamo le conseguenze di politiche errate, il calo del settore alberghiero è dovuto anche alla presenza di una ricettività alternativa sempre più presente sul territorio. Per settembre bisogna vedere come andrà, molto dipende non solo dalle condizioni meteo ma anche dalla manovra che si farà sui prezzi di bassa stagione. I primi dieci giorni del mese penso si lavorerà comunque bene.»
SILVI. Il presidente dell’associazione albergatori silvaroli Angelo Maria Corneli evidenzia come ci sia stata una flessione delle presenze nell’estate in corso e afferma: «Nel periodo di Ferragosto è andata bene anche se abbiamo avuto diversi problemi per la mancanza dell’acqua, che chiaramente è un disagio per i turisti. È una questione che va risolta a livello politico. Non si può fare accoglienza con i rubinetti a secco. I clienti pagano prezzi importanti per l’alta stagione e non possiamo non avere l'acqua. In molti hanno deciso di ripartire. Luglio ha risentito del calo generale in tutta Italia. C’è stato un buon ritorno degli stranieri, mentre gli italiani hanno fatto fatica ad andare in vacanza. L’estate, insomma, non è stata fantastica in termini di rientro economico anche se le presenze non sono mancate».(Hanno collaborato: Sandro Di Stanislao, Alex De Palo, Luca Venanzi, Enrico Cipolletti e Domenico Forcella)
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