Ferretti: no all’ospedale Covid Il Pd: andava adattata un’ala

18 Ottobre 2020

ATRI. No ad ospedale Covid bis ad Atri. Lo dice a chiare lettere il sindaco Piergiorgio Ferretti mentre Alfonso Prosperi, segretario del circolo Pd, parla di una gestione errata della vicenda.«La...

ATRI. No ad ospedale Covid bis ad Atri. Lo dice a chiare lettere il sindaco Piergiorgio Ferretti mentre Alfonso Prosperi, segretario del circolo Pd, parla di una gestione errata della vicenda.
«La scelta non può ricadere nuovamente su Atri e sarebbe auspicabile una rotazione che altrimenti difficilmente popolazione, utenti e operatori del presidio capirebbero alla luce del fatto che una vasta zona geografica, che va dalla montagna al mare, resterebbe priva dei servizi sanitari per la seconda volta in pochi mesi. Ciò senza contare che il presidio di Atri è quello che offre il maggior numero di prestazioni specialistiche e ambulatoriali, dopo quello del capoluogo», osserva Ferretti. E fa poi notare: «è paradossale che dopo aver speso svariati milioni per adeguare gli ospedali pandemici della regione, oggi si debba ricorrere a quelli periferici che non hanno le caratteristiche richieste per un presidio pandemico».
Prosperi dà un’altra lettura: «Nei mesi scorsi bisognava impegnarsi per la preparazione di un presidio Covid nella struttura edilizia esistente (vecchio ospedale), con tutte le attrezzature e l’autonomia necessaria. Avremmo così permesso la continuità della normale attività ospedaliera nell’altro corpo di fabbrica senza alcuna contaminazione e nella massima sicurezza. Un presidio Covid oggi e domani chissà, necessario per future emergenze e anche per le riabilitazioni dei pazienti già trattati, era ed è la soluzione più adeguata. Per realizzare tutto ciò occorrerebbe una intelligente gestione da parte della Asl teramana. Quest’ultima invece ha nel frattempo speso le risorse per la seconda ondata in altre cose, più in là vedremo quali. Purtroppo abbiamo un sindaco nel pallone, che getta cortine fumogene e allarmi vari per far dimenticare il suo immobilismo».