Ferretti replica a Marcone «Non sono presuntuoso»

8 Maggio 2018

ATRI. Botta e risposta senza fine. Il vicesindaco di Atri Piergiorgio Ferretti ribatte ad “Atri Civica”, che a sua volta aveva risposto a una sua nota, criticando l’uso di toni “trionfalistici”,...

ATRI. Botta e risposta senza fine. Il vicesindaco di Atri Piergiorgio Ferretti ribatte ad “Atri Civica”, che a sua volta aveva risposto a una sua nota, criticando l’uso di toni “trionfalistici”, almeno secondo l’ex assessore Giammarco Marcone (candidato sindaco per il movimento appoggiato dall’ex sindaco Paolo Basilico). «Non ho mai detto di avere la “vittoria in tasca”, la presunzione non mi appartiene, ma solo che sento fortemente la vicinanza della gente di Atri e sono consapevole della condivisione del mio progetto politico», esordisce Ferretti.
E in tema di scuola aggiunge: «Il lavoro portato avanti dall’amministrazione comunale, con riguardo alle scuole superiori, è sotto gli occhi di tutti. E’ sufficiente farsi un giro nei pressi delle scuole. Il polo scolastico conta 1.600 iscritti, che a settembre diventeranno 1800, di cui 1.500 pendolari. A essi vanno aggiunti circa 300 insegnanti, nonché 80 unità, tra personale amministrativo, ausiliario ed educativo. Quanto alle strutture per le superiori verranno accresciute e per le elementari le lungaggini che si sono verificate non sono di responsabilità comunale». L’assessore alla pubblica istruzione non si risparmia una stoccata ai due avversari Basilico e Marcone: «non dovrebbero affermare che la scuola di Atri, per quanto attiene alle strutture, sarebbe tra le ultime in provincia, poiché detta asserzione (del tutto falsa) sminuisce la valenza e la credibilità dei nostri istituti, con il rischio di perdere quanto di “grande” è stato costruito, anche in termini di iscrizioni. Fuori da Atri vi è chi non attende altro che ciò si verifichi, in quanto quella di Atri è un’istituzione validissima, fortemente “invidiata”. Invito quindi Basilico-Marcone a smentire quanto affermato e, soprattutto, a dire cosa propongono per difendere detto patrimonio scolastico». ( d.f.)
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