Ferretti: «Vittoria senza ombre, Prosperi bocciato dagli elettori»

27 Maggio 2023

Il sindaco replica alle contestazioni dell’avversario superato di appena 11 voti e pronto al ricorso: «Il suo minestrone politico ha perso consensi rispetto al 2018 anche in centro, noi siamo cresciuti» 

ATRI . Il risultato elettorale alimenta lo scontro politico ad Atri. Al centro della contesa resta lo scarto di appena 11 voti con cui il sindaco confermato Piergiorgio Ferretti ha prevalso sullo sfidante Alfonso Prosperi di “Alleanza civica”. Proprio quest’ultimo ha annunciato di aver dato incarico a un pool di avvocati di verificare i verbali dei seggi e di aver inoltrato la richiesta di riconteggio delle schede al prefetto Fabrizio Stelo. Iniziative alle quali replica Ferretti intenzionato a fugare ogni dubbio sulla legittimità della propria rielezione.
«Purtroppo Prosperi non ha seguito l’insegnamento di Abraham Lincoln, il quale riteneva che non fosse importante vincere o perdere ma accettare serenamente la sconfitta», evidenzia il primo cittadino, «parla di pool di avvocati, di ricorsi, di cambiamento nella città, di vittoria morale o di pareggio clamoroso nella competizione elettorale che ridimensionerebbero la coalizione vincente e il mio ruolo». Ferretti, che nella vita è anche professore di matematica, fornisce una sua analisi numerica e politica dei risultati elettorali e dice: «Undici voti di differenza per Prosperi sembrano pochissimi ma hanno inequivocabilmente emesso una sentenza, cioè che non era il candidato giusto per amministrare la città. La nostra lista ha costruito la sua vittoria, a differenza di ciò che Prosperi vorrebbe far credere, proprio ad Atri capoluogo dove rispetto al 2018 abbiamo ottenuto circa 200 voti in più, 187 per l’esattezza, mentre nelle frazioni siamo riusciti a confermare il bottino di voti del 2018 perdendone solo 27».
A detta del primo cittadino confermato dunque, «Prosperi in realtà ha dilapidato il tesoretto elettorale che Atri centro ha sempre storicamente riservato alle forze contrarie al centrodestra, tracollando con 500 voti in meno del 2018, 500 elettori suoi o elettori che non gradivano la nostra lista ma che non sono andati alle urne non credendo al progetto del chirurgo atriano. Prosperi», continua il sindaco rieletto, «non ha addirittura sfondato neanche nella sua Fontanelle dove è riuscito a incrementare solo di 37 voti rispetto al 2018, troppo poco per credere di rappresentare il vero cambiamento. È stato bocciato anche nelle altre frazioni perdendo alla fine altri 133 voti complessivi rispetto al 2018. La lista di Prosperi, ad eccezione di Fontanelle, non è stata praticamente premiata in nessuna zona di Atri rispetto al risultato elettorale del 2018. Undici voti», conclude Ferretti, «sembrano niente ma sono invece un’immensità. Gli elettori hanno bocciato il minestrone che andava da sinistra a destra e prevedeva ex assessori, ex candidati sindaci, ex candidati alle elezioni regionali e segretari di partito». Il sindaco, al di là dello scontro elettorale, si augura comunque di potersi rapportare con un’opposizione costruttiva per il bene della città.
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