Ferrovia, ecco il no alle barriere antirumore

15 Settembre 2024

Il consiglio approva la mozione di Ciancaione contro le strutture: «Vanno spostati o interrati i binari»

ROSETO. Approvata nel consiglio comunale di venerdì la mozione contro le barriere antirumore lungo tutto il tracciato ferroviario rosetano presentata dalla consigliera di opposizione Rosaria Ciancaione. Via anche a due permessi a costruire e all’adozione di un sub comparto edilizio. «Abbiamo detto con fermezza che a Roseto il risanamento acustico per il rumore dei treni deve compiersi intervenendo sulla sorgente rumorosa e, quindi, sulla tipologia dei treni, delle rotaie e sull’adeguata sistemazione e manutenzione dei binari», dichiara Ciancaione, «abbiamo deciso, inoltre, di proporre a Rfi – Rete feroviaria italiana – lo spostamento dei binari verso la collina o il loro interramento con la riqualificazione del vecchio tracciato in un parco verde ciclabile». Sarà inoltre costituito un tavolo di concertazione con il coinvolgimento di tutti i Comuni della costa. «È importante che le Ferrovie sappiano che a Roseto non vogliamo che ci siano barriere di acciaio o in cristallo stratificato ad altezza variabile», conclude Ciancaione.
Intanto “Roseto in Azione” risponde alle accuse dei consiglieri di minoranza Teresa Ginoble, Francesco Di Giuseppe e Nicola Petrini sui temi urbanistici. «Solo tante falsità e illazioni», le definiscono l’assessore all'urbanistica Gianni Mazzocchetti, il capogruppo Paolo De Nigris e il segretario Mario Di Giulio, «dal primo all’ultimo consiglio comunale e dalla prima all’ultima commissione urbanistica non hanno mai dimostrato di avere un atteggiamento propositivo o, quanto meno, caratterizzato da uno spirito critico costruttivo. Il loro atteggiamento è stato sempre caratterizzato dal pregiudizio, accusando gli esponenti della nostra maggioranza di chissà quali speculazioni edilizie».
Inoltre i tre spiegano che «presto avremo una prima bozza del Piano regolatore generale e si potrà serenamente, con chi ha la volontà di farlo, visionare tutta la documentazione in commissione urbanistica. Lo stesso discorso vale per il Piano demaniale per il quale siamo tra i pochi Comuni in Abruzzo a non aver recepito la legge regionale. Non per colpa dell’amministrazione Nugnes che ha ereditato il problema e che si è subito attivata per lavorarci e per concludere la fase dei rilievi». Sarà anche potenziato l’ufficio urbanistico «assumendo nuove figure», tra cui un dirigente. «Vogliamo sottolineare, inoltre, che non è stata aperta nessuna variante di nostra iniziativa ma ci siamo limitati a chiudere quelle che erano state avviate dalla precedente amministrazione e abbiamo portato a conclusione i procedimenti amministrativi dovuti», tengono a precisare Mazzocchetti, De Nigris e Di Giulio. (e.c.)