Festa per la disabile bosniaca

Nata all’epoca del conflitto, è ospitata nella casa famiglia Manuela
CAMPLI. È stata una festa di compleanno molto speciale quella che si è tenuta lo scorso 26 novembre nella casa famiglia Manuela, la struttura ospitata nell'ex convento dei frati cappuccini di Campli e inaugurata lo scorso 16 settembre. A festeggiare i 24 anni è stata Dijana, una ragazza bosniaca gravemente disabile nata durante la guerra jugoslava. Anche il sindaco della città farnese Pietro Quaresimale ha preso parte alla ricorrenza: il primo cittadino è riuscito a fare recapitare alla ragazza un letto ortopedico. Il regalo permetterà a Dijana di non rimanere nella sua stanza da letto e di vivere le giornate, nella zona giorno della casa, insieme agli altri ospiti della struttura. La storia di Dijana è cominciata ai tempi del conflitto in Bosnia-Erzegovina. Dopo la nascita, emersa la sua disabilità, è stata abbandonata dai genitori e accolta a Spalato in una comunità di don Oreste Benzi. Da bambina è arrivata in Italia ed è stata affidata a Claudia Zappasodi e Gioacchino Bruni. La coppia, originaria di San Benedetto del Tronto, fa parte dell’organizzazione di don Benzi e da 19 anni ha scelto di condividere il quotidiano con bambini segnati da storie di abbandono e disabilità, vivendo con loro, fianco a fianco, in una casa famiglia. Per il compleanno di Dijana i due hanno pensato di organizzare una festa insieme ai ragazzi della Gifra (Gioventù francescana) e ai volontari della comunità. «Dijana, che non può parlare, era felicissima, e con i suoi meravigliosi sorrisi ha ringraziato tutti», racconta la coppia. (e.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

