Feste della castagna, gran pienone

A Senarica, Valle Castellana, Intermesoli e Cortino tornano sagra e visitatori
TERAMO. Pienone in montagna e tutto esaurito nel fine settimana scorso per le tre feste della castagna – Senarica di Crognaleto, Valle Castellana e Intermesoli di Pietracamela – e la “Polentata del Brigante” a Pagliaroli di Cortino. Eventi che sono stati riproposti dopo lo stop forzato a causa della pandemia degli anni scorsi e che hanno riportato vivacità e un gran flusso di turisti nell’entroterra.
Successo confermato per la 17ª edizione a Senarica, alla presenza del vescovo della diocesi Teramo-Atri Lorenzo Leuzzi, di vari sindaci e istituzioni. “Lu Nzite d’oro”, il premio della castagna d’oro è stato consegnato al consigliere regionale Sandro Mariani «per l’attività svolta per i territori montani sempre con immancabile disponibilità», ha spiegato il sindaco Orlando Persia, che ha lodato anche la riuscita dell’evento. Migliaia di visitatori provenienti sia dal versante teramano che ascolano hanno affollato la 38ª Sagra della castagna e della patata di Valle Castellana, con degustazione dei piatti a base dell’“oro della Laga” e con l’escursione al Piantone di Nardò, lo storico castagno di Morrice tra i finalisti degli alberi italiani più belli.
Tantissime presenze per il mega pic-nic a base di castagne anche a Intermesoli, dove il borgo è stato trasformato in un laboratorio artigianale a cielo aperto per la lavorazione a mano del legno che ha coinvolto artigiani locali e tanti bambini. Partecipazione da pienone per le prime tre giornate della polenta del “Brigante” a Pagliaroli di Cortino che replica anche il prossimo weekend. A essere protagonista, ancora una volta, è stato l’antico e raro mais ottofile del marchio d’area “La Terra Dei Briganti" e con l’escursione alla scoperta dei piccoli borghi della Laga.
Adele Di Feliciantonio

